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Salute dei migranti: conviene a tutti?

Con l’attuale governo i migranti sono sempre più oggetto di discussione. Infatti, ogni qualvolta che arrivano qui in Italia, ci si preoccupa per la salute. Garantire la salute dei migranti e dei rifugiati è un dovere umanitario da fare appena arrivano qui nei nostri mari. Un argomento sempre più frequente e ribadito anche da due grandi studi: quello della UCL-Lancet Commission on Migration and Health, coordinato da Ibrahim Abubakar dello University College London (UCL), che presenta “la più completa rassegna dei dati disponibili su migrazione e salute” a livello mondiale.

E stato presentato ieri il primo rapporto dall’Ufficio regionale per l’Europa dell’Organizzazione mondiale dalla Sanità (OMS), che raccoglie per la prima volta i dati su migrazioni e salute nella regione europea dell’OMS.

“I nostri dati sfatano miti diffusi, che in molti paesi sono entrati nel senso comune e alimentano politiche ostili”, spiega Abubakar – secondo come riporta il sito www.lescienze.it

Con l’arrivo dei migranti le società si arricchiscono e pagano in tasse più di quanto ricevano in welfare. “Offrire ai migranti un’assistenza sanitaria adeguata offre benefici all’intera comunità. Negargliela rischia di costare all’economia e alla sanità più dei modesti investimenti necessari a garantire loro il diritto alla salute e a una vita produttiva”, dice Abubakar.

Purtroppo le difficoltà sussistono secondo la ricerca dell’OMS, in cui migranti e rifugiati hanno esigenze più specifiche, di cui oggi mancano gli indicatori globali per descriverli ma soprattutto mancano iniziative sistematiche per accoglierli. Mentre le informazioni raccolte a livello locale restano spesso frammentate e poco accessibili.

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