Obesità quando mangiare diventa una patologia

La parola obesità   ha come origine etimologica il latino, ob-edere e significa mangiare in eccesso.

Si tratta di una patologia cronica multi-fattoriale   che è caratterizzata dall’accumulazione   di grasso nei depositi del   tessuto adiposo   spesso causa di innumerevoli patologie.

La Asl Napoli 2 Nord ha pubblicato un documento informativo su questo tipo di patologia, in particolare secondo la fonte Osserva salute che ha pubblicato una ricerca, nel 2018 risulta che il Bel paese è sempre più grasso e che con l’aumentare della prosperità aumentano anche le “cattive abitudini”.

Le percentuali parlano chiaro, l’Italia cresce in termini di obesità passando dal 33,5% del 2005 al 35% dello stato attuale.

Una buona e attenta informazione da parte delle strutture ospedaliere potrebbe effettuare un percorso di consapevolezza maggiore dinanzi alla problematica del cibo in eccesso, il 65% dei medici, infatti, risponde che l’informazione in merito è carente così come testimonia il sondaggio pubblicato dalla rivista “Quotivadis” che si occupa di informazione medico-scientifica  di Univadis.

Partire da un’informazione adeguata certo non può essere un rimedio esaustivo  ed è necessario optare per un percorso educativo   adottando strategie esperienziali a scuola. Educare nel miglior modo possibile perché il messaggio sia ricevuto senza turbare   il benessere psicologico della persona, senza colpevolizzare, che significa, in altre parole, nel caso dell’età infantile, scegliere un approccio che valuti ambiente familiare, ambiente sociale, possibili mancanze da parte del bambino.

In caso di obesità in età infantile è necessario analizzare le abitudini del bambino ed informarlo sulla necessità dell’attività fisica come strumento di benessere psico-fisico e momento sociale fondamentale delle sue giornate.

Valutare l’utilizzo di giochi e in genere attività sedentarie e cercare di abituarlo a uno stile di vita dinamico. L’obiettivo non è irraggiungibile, si punta a una diminuzione di snack e cibi industriali e favorire il consumo di fibre, yogurt e verdure. Puntare, dunque, non solo a una alimentazione sana ma a uno stile di vita nell’insieme capace di prevenire l’obesità, lo stile di vita è il principale fattore patogeno della nostra epoca.

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