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Obesità infantile: l’Intervista alla Biologa Nutrizionista Serena Morra

La Ong Helpcode ha pubblicato un rapporto sulla malnutrizione infantile secondo cui in Italia si registrano circa 100 mila bambini con problemi di sovrappeso e obesità nella fascia d’età che va dai 6 ai 9 anni. La percentuale maggiore riguarda i maschietti con un 21% rispetto al 14% delle bambine.

Il dato preoccupante si registra al Sud con un picco del 40% di soggetti obesi in età infantile proprio in Campania, dati che, purtroppo, sono in crescita.

Ne parliamo con la Biologa e Nutrizionista Serena Morra impegnata nel campo preventivo contro i rischi di obesità infantile legati alla nutrizione.

Parliamo dell’obesità infantile: la Campania registra un forte aumento di bambini in sovrappeso e obesi. Possiamo prevenire questo tipo di problema?

La fascia d’età interessata è proprio quella che va dai 5-6 ai 10 anni. la prima questione da affrontare è la mancanza di un’educazione alimentare nei bambini. Pasti veloci e consumo di merende industriali cariche di zuccheri peggiorano la situazione.

Spesso i bambini saltano la prima colazione e consumano poi a scuola prodotti industriali che mancano degli elementi principali necessari alla salute del bambino, quali le fibre, un apporto proteico controllato, causando nel bambino un aumento di massa grassa. A tutto ciò possiamo aggiungere la mancanza di un’educazione all’attività fisica che determina ancora maggiormente l’aumento del peso.

Quali sono i principi per una corretta alimentazione in età infantile?

Iniziare la giornata con una colazione composta in modo salutare che non significa imporre al bambino prodotti che non vuole, ma seguire, con la dovuta attenzione, le composizioni dei prodotti che richiede, una crema di nocciole con alta concentrazione di frutta secca, ad esempio, e non il mero prodotto industriale carico di zuccheri. I genitori, cioè, devono prestare maggiore attenzione alle etichette nutrizionali.

Una sana colazione, quindi, rappresenta una prima linea guida per educare i bambini a una sana alimentazione. Gli spuntini devono esserci e dovrebbero essere fonte di vitamine e fibre, quindi sì alla frutta, no ai succhi di frutta industriali anche questi, infatti, presentano un apporto di zuccheri squilibrato. Preferire i frullati o le spremute di frutta.

Evitare il pisolino dopo pranzo, molto frequente in Campania, perché il bambino bruci gli zuccheri che ha assimilato.

Anticipare la cena perché possa digerire prima di riposare.

Quali sono i rischi per la salute di un bambino con problemi di sovrappeso?

I bambini obesi saranno adolescenti non soltanto afflitti dal controllo del peso ma che potranno incorrere in altri gravi problemi di salute quali il diabete di tipo 2, alterazioni cardiovascolari, quindi infarti, ictus. Una caratteristica dei bambini in sovrappeso è che, nonostante la giovanissima età, hanno il colesterolo alto e quindi hanno un alto margine di rischio poiché ciò potrebbe provocare una condizione di fegato “grasso”, di steatosi epatica.

E le diete?

Le diete devono essere personalizzate perché ogni bambino segue un suo stile di vita, e quindi, ha un modo diverso di metabolizzare gli zuccheri e i grassi.

 

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