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Pediatri in prima linea contro lo smog

Donne in gravidanza più vulnerabili rispetto all’esposizione ai tossici ambientali, un rischio per la salute della donna e del bambino che potrebbe poi nascere sottopeso.

A farsi portavoce dell’annoso problema, il presidente del Comitato Scientifico della Società italiana ambientale (Sima), Ernesto Burgio che scrive una nota alla Regione Lombardia e le istituzioni regionali tutte, perché si facciano carico della problematica ambientale con una discussione e un confronto con le comunità scientifiche sul tema smog.

Al centro dell’attenzione scientifica sono, infatti, i rischi per la salute nel periodo embrio-fetale e i primi due anni di vita del bambino.

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Lo studio “Escape” (European Study of Cohorts for Air Pollution Effects), una ricerca condotta in ambito internazionale e pubblicata on line su “The Lancet Respiratory Medicine” rileva che le donne in gravidanza esposte all’inquinamento hanno significative probabilità di dare alla luce un bambino sottopeso.

Lo studio ha coinvolto ben 12 Paesi europei indagando sulle concentrazioni inquinanti indoor e sullo smog e il traffico veicolare nei pressi dell’abitazione presa in esame entro un raggio di 100 metri da casa.

Allo smog e all’inquinamento ambientale le ricerche attribuiscono, peraltro, disordini del neurosviluppo come l’autismo e le patologie respiratorie croniche.

“Si tratta di dati epidemiologici che non possono essere ignorati e richiedono un confronto serio e urgente tra la comunità scientifica e le istituzioni” rilascia al quotidiano “La Repubblica” Cristina Panisi, pediatra e membro del Comitato scientifico Sima.

La comunità scientifica pone al centro della discussione l’aumento delle polveri sottili nell’aria cui si addebita un sostanziale tasso di rischio di una minore crescita del feto.

I pediatri parlano, dunque, di ipotrofia fetale cioè bambini che alla nascita pesano meno di due kg e mezzo e hanno sviluppato un cranio di perimetro minore rispetto alla media.

Secondo l’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) l’ambiente rappresenta un fattore determinante per la salute dell’individuo.

L’aumento delle patologie determinate dall’inquinamento come quelle immuno-allergiche, endocrino-metaboliche e neuropsichiatriche è purtroppo legato ai fattori ambientali quali smog e traffico.

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