Salice Bianco: come difendersi dolcemente dal freddo

Premesso che anche i rimedi naturali devono essere assunti su consiglio del medico, parliamo del Salice Bianco.

Il Salice bianco, Salix alba, è un albero alto 15-25 metri appartenente alla famiglia delle Salicacee che in Italia comprende 35 specie e numerosi ibridi.

Esso è annoverato tra le piante utili per dare sollievo al dolore osteo-articolare insieme alla Spirea- Spirea ulmaria- dato che la loro efficacia è legata alla presenza nei tessuti vegetali di sostanze attive note con il nome di “salicilati”.

La loro azione antinfiammatoria ma anche antipiretica e analgesica è legata alla capacità di queste sostanze di inibire direttamente la sintesi delle prostaglandine, mediatori coinvolti nei processi di termoregolazione, del dolore e dell’infiammazione.

Il Salice bianco viene utilizzato per i suoi effetti aspirino-simili, sebbene l’azione sia considerata inferiore e più lenta.

Come antidolorifico può essere d’aiuto nell’alleviare dolori muscolari, cefalee ed artriti.

La corteccia di Salice bianco può anche aiutare a prevenire o curare borsiti, reumatismi e nevralgie.

Lo si trova presso le erboristerie, la corteccia di salice, infatti, è disponibile in varie formulazioni: capsule, estratti liquidi e bustine da thè, anche in combinazione con altre erbe medicinali.

La corteccia di salice bianco rappresenta un ingrediente comune per formule contro la tensione emotiva, problemi alle ossa ed articolazioni o per migliorare il sistema immunitario e l’umore.

Il Salice bianco allo stato spontaneo è assai comune in natura, soprattutto lungo i corsi d’acqua e invasi naturali e artificiali. Più difficile è trovare siti adatti non inquinati dove raccogliere la corteccia.

In Abruzzo e Molise caratteristiche di elevata qualità ambientali, sono presenti sui principali gruppi montuosi (Monti della Laga, Majella, Gran Sasso, Simbruini, Velino, Mainarde, Meta, Monti dei Frentani).

La corteccia si raccoglie in autunno, nei mesi di ottobre e novembre, alla caduta delle foglie.

La corteccia va prelevata da rami di due – tre anni: si incide con il coltello e si tira via facilmente con le mani in lunghe strisce. Successivamente si taglia in piccoli pezzi e si lascia essiccare in luogo asciutto. Conservare in barattoli di vetro o sacchetti di carta in luogo asciutto e ventilato.

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