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Mattoni di canapa: bioedilizia, le nuove tecniche costruttive

La costruzione edilizia sposa materiali ecocompatibili, una scelta green e conveniente, dato che l’aspetto dei consumi energetici risulta estremamente vantaggioso.

La costruzione di edifici in mattoni di canapa, i biomattoni, offre un risparmio sui consumi dell’acqua del 90% rispetto all’utilizzo del cemento e il suo impiego è molto vantaggioso anche rispetto ai costi dell’energia.

La canapa, come già accade a Lecco con la “Equilibrium” viene utilizzata proprio in sostituzione del cemento con la creazione del Natural Beton, un cemento naturale che si ottiene con la mescola di truciolato vegetale di canapa e un legante su base di calce e sabbia.

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Nel vicentino, così come riporta Sara Ficocelli per “La Repubblica” ci sono due strutture residenziali realizzate in Natural Beton.

Tornare a coltivare la canapa, dunque, per scopi edilizi oltre che tessili e medici, anche perché, disporre di un campo di canapa nei pressi di un cantiere significherebbe disporre a Km 0 di una fonte significativa di materia prima.

Le nuove tecniche costruttive sperimentano anche la paglia di riso per la concezione di un abitare green e sostenibile come accade a Torino con la Dist e Architettura Senza Frontiere Onlus Piemonte che hanno realizzato un padiglione in balle di paglia.

Un “biomattone” permette a un’abitazione di mantenere una temperatura sui 26 gradi senza bisogno supplementare di riscaldamento. È ciò che rileva uno studio della società Enea e il Politecnico di Milano, per cui con una “miscela di calce e canapulo, lo scarto legnoso della canapa, il “biomattone” abbina basso impatto ambientale, alte prestazioni energetiche, traspirabilità, ottime capacità isolanti”. “Lo studio ha evidenziato nel complesso un bilancio ambientale molto positivo per quanto riguarda l’impronta di carbonio: in pratica la parete in blocchi in calcecanapulo funziona come un sistema in grado di sottrarre CO2 dall’atmosfera e tenerla bloccata per un tempo sufficientemente lungo”,

L’Anab (Associazione nazionale architettura bioecologica) si riappropria delle antiche tecniche costruttive per realizzare mattoni di canapa eco sostenibili.

Il settore delle costruzioni incide per il 40% sui consumi di energia, per il 30% sull’uso di risorse naturali e sulla produzione di rifiuti e per il 20% sul consumo d’acqua, ed è inoltre causa del 40% delle emissioni di anidride carbonica, un’azione ecologicamente responsabile del settore aiuterebbe e non di poco sul risparmio energetico e dell’acqua.

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