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Peperoncino salva cuore

La bacca rossa del peperoncino piccante, presente nella cucina mediterranea e non solo, svolge una potente azione preventiva per i disturbi cardiovascolari.

La recente ricerca riportata dalla Fondazione Veronesi non riguarda esclusivamente il bacino mediterraneo, si riferisce, infatti, anche al territorio cinese e statunitense.

La ricerca è stata pubblicata sul “Journal of the American College of Cardiology” e si avvale dello studio della Fondazione Veronesi, dell’Università dell’Insubria di Varese e del Cardiocentro Mediterranea di Napoli.

Lo studio ha tenuto sotto osservazione per circa 8 anni circa 23mila adulti dimostrando che i soggetti che consumavano il peperoncino più di 3 volte a settimana presentavano un rischio minore di incorrere nel rischio morte per infarto e ictus cerebrale.

Lo schema alimentare seguito dai soggetti presi in esame non rispondeva soltanto a quello della dieta mediterranea, appunto, ma ciononostante includeva un buon utilizzo della bacca rossa piccante.

La comunità scientifica ha stabilito che il peperoncino con la sua azione fortemente antibatterica e vasodilatatrice contribuirebbe anche a tenere sotto controllo i valori del colesterolo e della pressione sanguigna.

Agisce, inoltre, come acceleratore del metabolismo aiutando l’organismo nella perdita del peso.

I benefici sono numerosi, questi derivano dalla capacità della capsaicina, la principale molecola del peperoncino dalla quale deriva quel suo gusto piccante.

Certo ci sono delle indicazioni da seguire, il peperoncino non è indicato per chi soffre di colon irritabile e reflusso gastroesofageo o comunque per chi ha un’infiammazione intestinale grave.

Non è idoneo neppure alla dieta dei bambini e sconsigliato alle donne in stato di gravidanza.

Il peperoncino rosso, per chi lo consuma abitualmente, riduce  del 13% il rischio di  mortalità generale, così come scrive  Plos One riguardo una ricerca  condotta dagli scienziati dell’Università del Vermont, negli Stati Uniti.

Questi studi ci aiutano, quindi, a tener conto della spezia piccante come una raccomandazione alimentare perché le sue proprietà “salva cuore” sono diventate delle evidenze scientifiche.

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