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La Gastroscopia Transnasale: differenze e vantaggi con la gastroscopia tradizionale

Fonte: www.gastroscopiatransnasale.it – sito internet di proprietà della società Eccellenza Medica www.eccellenzamedica.it

La Gastroscopia transnasale è una metodica mininvasiva, alternativa e sostanzialmente sovrapponibile all’esame tradizionale, che risulta essere particolarmente meno fastidiosa e quindi molto meglio tollerabile dal paziente.

E’ opinione consolidata tra gli esperti di questa tecnica che la Gastroscopia Transnasale permette di svolgere gli stessi movimenti e le stesse operazioni della tecnica tradizionale. In particolare essa permette, al pari della Gastroscopia Classica, di avere una visione ottimale del lume gastrico oltre che di eseguire biopsie di dimensioni sostanzialmente sovrapponibili a quelle effettuabili con la tecnica tradizionale. In alcuni casi specifici e per via delle ridotte dimensioni dello strumento endoscopico, tramite la Gastroscopia Transnasale si riesce addirittura ad esplorare parti difficilmente visibili con il metodo tradizionale.  Per queste ed altre ragioni la Transnasale è un esame sempre di più gradito a medici e pazienti.

Cos’è quindi la  Gastroscopia Transnasale? Come viene effettuata? Quali sono i vantaggi della Gastroscopia Transnasale rispetto alla Gastroscopia Tradizionale? Cerchiamo di rispondere a queste domande.

Cos’è la Gastroscopia Transnasale

La Gastroscopia è un esame endoscopico che permette di osservare il tratto superiore dell’apparato digestivo. Lo strumento usato per effettuare questo esame si chiama “endoscopio”. La gastroscopia viene eseguita da un medico specialista, capace di usare l’endoscopio per individuare i problemi del tratto superiore dell’apparato digerente.

Le caratteristiche tecniche dell’endoscopio utilizzato per la gastroscopia transnasale, che negli ultimi modelli è arrivato ad avere un diametro medio di poco più di 4 mm, consentono l’introduzione dello stesso attraverso una narice lasciando quindi libera la bocca ed evitando tutte le problematiche presenti nell’esame tradizionale quali senso di soffocamento, conati di vomito o senso di costrizione. Il Paziente nel corso della Gastroscopia Transnasale riesce liberamente a parlare e deglutire contribuendo quindi a mantenere uno stato emotivo controllato e privo di particolare ansia o tensione.

Come viene effettuata la Gastroscopia Transnasale?

La Gastroscopia transnasale viene effettuata dopo un periodo di digiuno di circa 5 ore durante le quali si può tuttavia bere modiche quantità di acqua. Dopo aver soffiato il naso e spruzzato nelle narici un eventuale decongestionante (Es. Rinazina), si procede ad individuare la narice più idonea all’indagine. La presenza di una deviazione del setto nasale non controindica l’esame, ma anzi spesso lo facilita. Tutta la strumentazione usata viene opportunamente sterilizzata prima di ogni esame.

I vantaggi della Transnasale

I vantaggi rispetto alla tecnica tradizionale sono molteplici:

  • Assenza di senso di soffocamento
  • Assenza dei conati di vomito
  • Assenza del senso di costrizione
  • Possibilità di parlare e deglutire liberamente durante l’esame
  • Poco o per nulla dolorosa
  • Non prevede l’utilizzo di farmaci

Durante l’esplorazione endoscopica, della durata di circa 3 minuti, il paziente può colloquiare con il medico e respirare liberamente dalla bocca. La ridotta tensione emotiva e la breve durata dell’indagine endoscopica rende inoltre generalmente superflua una eventuale sedazione, migliorando il profilo di sicurezza. Nel corso della Gastroscopia si può procedere, in modo assolutamente indolore, al prelievo di uno o più frammenti di mucosa gastrica che consentono di evidenziare l’eventuale presenza dell’Helicobacter pylori (batterio responsabile di molte patologie gastriche) o di altre patologie.

Non dovendo assumere sedativi, subito dopo l’esame il paziente può riprendere le normali attività quotidiane. La Gastroscopia Transnasale inoltre consente di eseguire agevolmente l’esplorazione endoscopica anche su pazienti con problematiche cliniche che potrebbero controindicare l’esame (ad es. pazienti molto anziani, cardiopatici, bronchitici cronici ecc.). In una ridotta percentuale di casi (circa il 5%) la particolare conformazione del naso potrebbe rendere fastidioso o impossibile il passaggio dell’endoscopio attraverso le narici e pertanto in tal caso si ricorre alla via tradizionale (tramite la bocca). In rari casi può essere presente una fugace e modesta epistassi.

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