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Action Art: l’arte che combatte il virus

Free Performance Art è l’iniziativa live streaming attiva su https://freeperformanceart.blogspot.com/

Dalle 00:01 (ora italiana) del 31 MARZO alle ore 23:59 del 1° APRILE 2020 sarà possibile assistere in esclusiva online ad alcune opere di artisti italiani e stranieri appartenenti al mondo della performance art, una particolare forma artistica dove l’azione di un individuo o di un gruppo in un determinato luogo e lasso temporale costituisce l’opera stessa.

Si tratta di video performance, documentazioni, film d’artista e documentari inediti al web che sono stati presentanti esclusivamente presso musei, gallerie e festival.

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Gli artisti presenti sulla piattaforma provengono da ogni parte del mondo, Cina, Corea del Sud, Italia, Brasile, Spagna, Germania e USA, e rendono fruibili lavori stavolta inediti.

Il progetto non rimarrà attivo soltanto per questa due giorni:

“Il 2 maggio ci sarà un secondo appuntamento di Free Performance Art, completamente in live streaming, che prevede una serie di ‘home performance’ che si svolgeranno hic et nunc in diretta web dalla casa/studio degli artisti aderenti” dicono i promotori dell’iniziativa.

“Riguardo a una delle ricerche più attuali, Nicola Fornoni, un artista bresciano (città tra le più colpite dal Covid-19), sta realizzando il progetto performativo “Red Zone” (zona rossa), un lavoro sul quotidiano in quarantena”.

È la risposta del mondo della performance che offre un suo contributo al momento di emergenza Covid-19

“La necessità è quella di continuare ad esprimersi offrendo arte, l’obiettivo è quello della condivisione offrendo alle persone dei contenuti. Vorremmo che il progetto continuasse nella speranza che presto tutto possa tornare ad essere accessibile. Internet ha reso possibile la coordinazione tra artisti, storici dell’arte e curatori da diverse parti del mondo. Vorremmo coinvolgere altri artisti e partner che sposino l’iniziativa in modo da creare una rete sempre più ampia. Sarebbe meraviglioso riuscire ad organizzare una performance globale, ‘pandemica’ appunto. Una contro risposta creativa al momento”.

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