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Rumore urbano: è allarme. Più verde nelle città

L’International Institute of Noise Control Engineering ha deciso di promuovere un consorzio mondiale di istituzioni sulla riduzione del rumore urbano e di organizzare degli incontri sinergici per discutere le strategie per la tutela dal rumore eccessivo nelle nostre città.

A causare il rumore eccessivo dannoso per lo stato di salute dei cittadini è, come si scrive nel documento “Environmental noise in Europe – 2020” pubblicato dall’Agenzia europea per l’ambiente, il trasporto pubblico.

Già l’Oms, nel 2018, dichiarava i rischi legati all’esposizione prolungata al rumore ambientale.

Si rilevava, infatti, secondo quanto studiato, un aumento dei risultati negativi relativi al rischio di salute fisiologica e psicologica.

Questi risultati includono il rischio di patologie cardiovascolari nonché effetti metabolici, oltre che la compromissione cognitiva nei bambini e disturbi del sonno.

Il rumore causato dal trasporto è considerato il secondo più significativo tra le cause ambientali di cattiva salute nell’Europa occidentale, seguito dall’inquinamento da polveri sottili. (Leggi anche: https://www.salutebuongiorno.it/2020/04/inquinamento-da-piombo-lo-studio-sulla-terra-dei-fuochi/)

L’Italia, secondo lo studio pubblicato ( https://www.eea.europa.eu/publications/environmental-noise-in-europe) registra tra i livelli più alti di rumore causato da aerei all’interno delle aree urbane.

Un triste primato italiano anche sul numero di bambini di età compresa tra 7 e 17 anni che soffrono di problemi di lettura a causa del rumore degli aerei.

Ogni anno in Europa, scrivono i ricercatori, si registrano almeno 12 morti legate allo stress acustico.

Ma i numeri crescono in termine di salute correlata ai decibel, sarebbero circa 30 milioni gli europei esposti a livelli di decibel rischiosi per il proprio benessere.

Il trasporto urbano, ad oggi, risulta molto più rumoroso rispetto a quello di decine di anni fa e la ricerca ci indica come l’esposizione all’eccessivo rumore provochi stress e patologie croniche.

Il traffico urbano o la vicinanza a un aeroporto aumenta dal 20 al 25 % il rischio di infarti, l’esposizione a un rumore superiore ai 65 decibel aumenta la probabilità di disturbi mentali.

Ma come proteggere la salute del cittadino?

I suggerimenti dell’Oms.

Gli pneumatici e non solo: incentivare l’utilizzo di pneumatici ad alta silenziosità, investire sui veicoli elettrici soprattutto nell’ambito dei trasporti, agire sui limiti di velocità limitandoli nelle città e soprattutto incentivare gli spazi verdi urbani: cortili alberati, parchi e viali fioriti poiché gli alberi fungono da naturali barriere fonoassorbenti.

 

 

 

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