Settore Bellezza pressing per riaprire

Tra proteste e flashmob, non mancano i ricorsi al Tar, il settore estetico (parrucchieri e saloni di bellezza) spinge per una riapertura anticipata al 18 maggio.

Al “Fatto Quotidiano” il premier Giuseppe Conte rilascia che “In presenza di un protocollo di sicurezza per spazi, ambienti e attività, si potrà decidere di anticipare le aperture di centri estetici, parrucchieri ma anche teatri”.

100 mila aziende e 500 mila operatori, così come da comunicato Confesercenti, attendono col fiato sospeso la riapertura ad oggi prevista per il 1giugno.

La perdita del settore bellezza si aggira sui 1,5 miliardi con l’ipotesi di chiusura definitiva per le realtà più piccole rappresentate dal 25%.

Confesercenti Immagine e Benessere per voce del suo Presidente Sebastiano Liso, sottolinea:

“La scelta del Governo rischia di far fallire definitivamente il nostro settore perché molti operatori non riescono ad assicurare alle loro famiglie un dignitoso sostentamento. Siamo un comparto di 100 mila aziende che dà lavoro a 500 mila operatori.

Rappresentiamo un fiore all’occhiello del Made in Italy, dobbiamo vincere la paura: si deve ripartire in sicurezza, ma si deve ripartire, perché rischiamo di avere un Paese povero con milioni di disoccupati”.

“Abbiamo chiesto di riaprire, su base territoriale – conclude Liso – iniziando dove il contagio del coronavirus non si è sviluppato e firmando con il Governo protocolli specifici.

Siamo ancora in attesa di risposte su aiuti a fondo perduto, moratoria sugli affitti, blocco dei pagamenti sulle utenze. Vogliamo ridare coraggio ed ottimismo alle nostre imprese, vogliamo contribuire a far ripartire l’Italia.

Vogliamo riaprire”.

Come riaprire?

Si procederà solo su appuntamento, apertura 7 giorni su 7, con un orario prolungato di 18 ore per non lasciare a casa nessun lavoratore.

E poi ovviamente distanza di due metri tra una persona e l’altra.

Quindi si avvieranno gli appuntamenti pre-booking per ottimizzare le risorse ed evitare  sovrapposizioni di clienti e attese.

Molti saloni già attrezzati con dispenser di igienizzanti all’ingresso a disposizione di clienti e  personale.

Per tutte le attrezzature non monouso, dai pettini, alle spazzole, alle mollette, si dovrà ricorrere a una pulizia particolarmente accurata, con prodotti igienizzanti professionali.

Per gli utensili per manicure e pedicure si ricorre, come da sempre, all’autoclave, che sterilizza perfettamente.

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