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Dieta plant-based. L’alimentazione “naturale”

La plant- based diet si basa su un approccio alimentare preventivo che tende a limitare, se non a eliminare, i cibi industriali ultra processati dalla propria alimentazione.

Né vegana né vegetariana la plant -based diet ha l’obiettivo di mangiare sano nonché adottare un regime alimentare a basso impatto ambientale.

La plant based diet, in pratica, punta a una responsabilizzazione del consumatore sui reali costi dell’ambiente in materia di allevamenti intensivi ed emissioni di gas e cerca di ridurre la produzione industriale di alimenti, boicottandone l’acquisto.

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La dieta plant- based è una dieta equilibrata, composta da cereali e verdura ma anche carne, preferibilmente bianca, e molto pesce, in particolare quello azzurro.

Simile alla dieta Okinawa (La dieta Okinawa. La dieta anti age.) la dieta giapponese della longevità, la plant- based consiglia una buona informazione sugli alimenti che scegliamo di mettere in tavola.

Leggere le etichette dei prodotti alimentari per accertarci del loro contenuto di zuccheri e sale, coloranti e conservanti, così da effettuare scelte sempre più consapevoli.

La persona che sceglie la plant-based diet pone una buona attenzione all’apporto di fibre nei cibi prediligendo prodotti integrali e senza grassi idrogenati.

Km 0 e agricoltura biologica sono i binari principali su cui si muove questa dieta cercando di autoprodurre gli alimenti principali, dalla pasta ai biscotti, il pane e i crackers, perché risultino salutari ed ecologici.

Negare di mettere in tavola cibi processati, quindi, e cercare di accertarsi della provenienza degli alimenti che compriamo.

Certo la riduzione del Junk Food (cibo spazzatura) sfavorisce lo sviluppo di malattie metaboliche e cardiovascolari nonché l’insorgere di ipertensione e infiammazioni.

La plant-based è una dieta ricca di micronutrienti (calcio, zinco, selenio, potassio, magnesio) e antiossidanti (vitamine A, C, E).

Le vitamine del complesso B tra cui l’acido folico aiutano sia la salute del sistema nervoso che del sistema cardiovascolare.

Le fibre, sia solubili che insolubili, agiscono prevenendo il cancro del colon e patologie metaboliche come diabete e ipercolesterolemia, aumentano, inoltre, il senso di sazietà del pasto prevenendo, in questo modo,  sovrappeso e obesità.

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