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Giornata mondiale della tubercolosi. Il concerto

Il 24 marzo si celebra la Giornata mondiale della tubercolosi (TBC).

Il 24 marzo 1882 Robert Koch comunicò la scoperta dell’agente eziologico di tale malattia alla allora contemporanea comunità scientifica.

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) mira a sensibilizzare istituzioni, organizzazioni della società civile, operatori sanitari e altri attori coinvolti nella lotta alla tubercolosi a collaborare e unire gli sforzi per fermare la malattia e ridurre drasticamente il numero di decessi ad essa correlati.

 

Per tutta la giornata del 24 marzo si potrà assistere, collegandosi al sito www.stazioneditopolo.it   a una vera maratona musicale.

Si terrà in streaming, infatti, un lungo concerto che coinvolge ben 40 Paesi dalle 00.00 del 24 marzo fino alle 24.00 della giornata odierna.

Il concerto nasce dall’iniziativa dell’Officina Globale della Salute e si propone per la sua dodicesima edizione.

Stazione di Topolò è una frazione del comune di Udine, al confine con la Slovenia, protagonista indiscusso dell’iniziativa con un susseguirsi di eventi anche locali.

La maratona musicale è un’idea di Antonio Della Marina, musicista, e Mario Raviglione, esperto di TBC, e docente dell’università di Milano nei corsi di Salute Globale.

Dal 1997 l’OMS pubblica, con cadenza annuale, il Global Tuberculosis Report, un documento che descrive la situazione epidemiologica dei Paesi aderenti.

La tubercolosi è una delle prime 10 cause di morte in tutto il mondo.

I dati pubblicati dal Ministero risalgono al 2019:

nel mondo 10 milioni di persone hanno contratto la tubercolosi

1.4 milioni di persone sono morte a causa della malattia.

si stima che 1.2 milioni di bambini si siano ammalati di tubercolosi

si stimano 465.000 nuovi casi con resistenza alla rifampicina, il farmaco più efficace contro la tubercolosi; la tubercolosi multi-farmacoresistente (MDR-TB) rappresenta un grave problema per la salute pubblica e una minaccia per la sicurezza sanitaria.

In Italia 

i casi di TBC continuano a scendere dal 2010

i casi segnalati passano da 4.692 nel 2010 a 3.346 nel 2019

dal 2015 al 2018 è stato registrato un incremento del tasso di notifica nella classe d’età 15-24 anni

un tasso in diminuzione è stato rilevato nella classe d’età 0-14 anni

l’incidenza calcolata sulle notifiche nazionali scende da 8 casi per 100.000 abitanti nel 2010 a 5,5 casi per 100.000 abitanti nel 2019

L’Italia è definita dall’OMS un Paese “a bassa endemia”, poiché si registrano meno di 10 casi di malattia ogni 100.000 abitanti. La maggior parte dei casi si verifica in soggetti appartenenti alle categorie più deboli o che, più difficilmente, possono accedere ai servizi socio-sanitari. La bassa incidenza di tubercolosi in Italia è legata anche al miglioramento della diagnosi e della terapia.

Il Ministero della Salute, insieme alle Regioni e alle Province Autonome, ha elaborato linee guida finalizzate alla prevenzione della tbc, alla sorveglianza della malattia e delle resistenze ai farmaci antitubercolari e a studiare percorsi utili a favorire l’accesso ai servizi sanitari per la diagnosi e il trattamento della malattia.

Nell’ambito delle attività internazionali, il Ministero ha partecipato alla 73a sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, nel corso della quale sono stati affrontati gli obiettivi specifici della prevenzione e il controllo della TBC in modo globale e multisettoriale.

 

 

 

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