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L’importanza del tocco umano ai tempi del Covid

Il tocco umano contraddistingue la qualità delle nostre relazioni, è un elemento qualitativo della nostra comunicazione.

La rivista scientifica State of Mind scrive in articolo: “ Il tocco umano modella la regolazione emotiva durante tutto l’arco della vita e contribuisce allo sviluppo dell’attaccamento nei neonati che è importante per la qualità di tutte le relazioni successive”.

Il tocco umano, allora, non solo è un’importante forma di comunicazione non verbale ma è usato per trasmettere affetto e rassicurazione, soprattutto in periodi di difficoltà.

Nel dettaglio dell’assistenza sanitaria, il tocco umano viene associato alla trasmissione del conforto, della cura e della compassione e contribuisce nello stabilire connessioni e legami di cooperazione tra operatori sanitari e pazienti.

Il tocco interpersonale nel rapporto infermiere-paziente è usato per comunicare i bisogni, diminuire lo stress e dimostrare affetto, fornendo benefici sia al paziente che all’infermiere. Quando il contatto fisico è limitato o addirittura assente, si può sviluppare la cosiddetta “fame di contatto fisico” o “fame di tocco umano”, la quale ha un impatto su tutti gli aspetti della nostra salute ed è stata associata ad aumenti di stress, ansia e depressione.

Il distanziamento sociale è una pratica standardizzata, sostenuta da molte autorità sanitarie in tutto il mondo e condivisa dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Se da un lato si tratta di una misura assolutamente necessaria per il contenimento del contagio, dall’altro è importante non trascurare il benessere mentale della comunità mentre si combatte questa pandemia, scrive State of Mind.

L’isolamento che deriva dal distanziamento fisico, induce alla solitudine, alla paura e al panico nella comunità, specialmente tra i cittadini più vulnerabili e gli anziani.

Il contatto fisico in tempi di COVID-19 è limitato per la sicurezza nostra e degli altri, ma, così come ricordano gli scienziati, “non va dimenticato che è un elemento fondamentale per l’esperienza umana, trattandosi di una componente essenziale dello sviluppo socio-emotivo, fisico, cognitivo e neurologico nell’infanzia e nella fanciullezza”.

Il tocco umano, dunque, è un metodo potente usato per alleviare e ridurre la sofferenza degli altri, e durante questa pandemia, c’è stata senza dubbio molta sofferenza.

I professionisti della salute hanno riconosciuto il ruolo del contatto fisico nella guarigione dei pazienti anche durante le pandemie.

In effetti, recentemente è stata inventata nelle residenze per anziani una nuova modalità per potersi abbracciare in sicurezza, la cosiddetta “stanza abbracci”: una stanza divisa in due da un grande telo di plastica trasparente, attraverso il quale ciascuno può abbracciare i propri cari.

In questi tempi in cui dobbiamo stare distanti, prendere, allora, consapevolezza del dolore e della sofferenza che l’assenza di contatto fisico causa nelle nostre vite e in quelle dei nostri amici, familiari, colleghi e pazienti, rappresenta un passo.

Mentre la nostra capacità di toccare è temporaneamente ostacolata dalla pandemia, cercheremo altri metodi di comunicazione per compensare questa perdita, cercheremo altri modi per rimanere “connessi”.

 

 

 

 

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