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Pensionamento: un percorso di solidarietà generazionale

Avviarsi al pensionamento è un cambiamento esistenziale che coinvolge le sfere dell’emotività umana.

I ricordi, la malinconia, il vuoto che può lasciare lo spazio-vita che dedicavamo al lavoro, la trasformazione dell’equilibrio della nostra giornata.

Gli effetti determinati da questo evento della vita non sono generalizzabili, anzi del tutto individuali.

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Ciononostante non è difficile trovare un comune fattore distintivo che si può affrontare dandogli un nuovo volto, dalle caratteristiche proattive e sociali, caratteristiche che favoriscono non solo un percorso di successo verso il pensionamento ma un benessere globale della persona che si trova a percorrerlo.

Il pensionamento è un cambiamento” così come ci spiega Rossana De Beni docente di Psicologia dell’invecchiamento e Psicologia della Personalità e delle Differenze Individuali all’Università di Padova e presidente SIPI – Società italiana invecchiamento.

“Un cambiamento che va sostenuto da una nuova idea di base, quella del patto generazionale, ovvero di una forza solidale tra le generazioni che ha una duplice e fondamentale valenza.

Da un lato, infatti, questo passaggio di testimone, il passaggio di competenze, aiuta il prossimo pensionato in un processo di valorizzazione della personale esperienza, dall’altro rappresenta uno scambio generazionale che motiva il giovane che si approccia al nuovo lavoro”

Gli strumenti psicologici per intavolare a livello aziendale questo tipo di approccio esistono, la società Sipi, per esempio, promuove con il Cross-Ages Maut, un percorso di assessment ed intervento per lo scambio intergenerazionale in ambito lavorativo.

Le aziende dovranno preoccuparsi di favorire la collaborazione tra lavoratori junior e senior e di evitare che con il pensionamento di questi ultimi venga perduto un bagaglio di conoscenze ed esperienza irripetibile”.

La società Sipi, prossima al XIV Congresso, che si terrà in modalità online sabato 29 Maggio 2021, si occuperà di presentare nuovi contributi scientifici in forma di comunicazioni individuali o proporre l’organizzazione di Simposi.

Engagement è la parola che mi piace utilizzare per la descrizione dell’aspetto della vita che è il pensionamento- dice la Prof.ssa Rossana De Beni – la partecipazione e l’impegno nella società favoriscono ad accettare la transizione, e accettare un cambiamento, l’essere attivi, è la componente fondante di un pensionamento felice.”

L’uscita dal lavoro può senza dubbio spaventare, gli effetti, individuali, possono essere di natura identitaria, un lavoro che ci appassionava e che riempiva i nostri giorni, sensazione di vuoto e perdita.

Affrontare queste problematiche si traduce nell’affrontare la fase di transizione “insieme”, accelerando un percorso fatto di solidarietà tra le generazioni e passaggio di competenze, lasciando alla persona in prossimità del pensionamento, la libera gestione di un nuovo tempo per sé, un nuovo strumento esistenziale.

 

 

 

 

 

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