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Ewballs: lavatrici bio e mare pulito

Le ewballs sono piccoli contenitori in bio ceramica per il detersivo che utilizziamo per i lavaggi degli indumenti in lavatrice.

Una novità?

Non proprio.

Già agli inizi del 2000 abbiamo assistito a qualche esempio simile dal successo limitato, però.

Con le ewballs  si tenta di eseguire un cambiamento di rotta, anche in vista della Plastic Tax .

Il risparmio sulla plastica sarebbe ingente.

Se si pensa che ciascun contenitore di detersivi contiene centinaia di ingredienti chimici causando un forte problema di impatto ambientale.

Queste componenti chimiche finiscono nei mari dove accade che siano ingerite dagli animali marini o assorbiti dalle piante.

Scrive il sito delle ewballs: “eviti lo smaltimento di 54 contenitori di detersivo, 22kg di plastica e 230 Litri di detersivi liquidi.

Ewballs, infatti, è riutilizzabile per 1200 lavaggi, L’equivalente di 3 a 4 anni di lavaggio”.

ewballs

 Composte da bio-ceramica, le ewball si pongono l’obiettivo di rivoluzionare la cultura del lavaggio in lavatrice.

La bio ceramica che compone le ewballs, non è nient’altro che l’argilla mischiata con minerali naturali e cotta ad alta temperatura.

“Nobilitano l’acqua cedendo le minime dosi dei minerali di cui sono composte neutralizzando cloro, sporco, batteri e agenti patogeni.

Il mare, il polmone blu della Terra, svolge un ruolo fondamentale nella regolazione del clima del Pianeta.

Con la produzione di oltre il 50% dell’ossigeno, svolge una funzione paragonabile a quella delle foreste tropicali, e assorbe circa un terzo dell’anidride carbonica in eccesso immessa nell’atmosfera dalle attività antropiche.

Ciononostante gli habitat sono sempre più inquinanti ledendo le risorse ittiche e mettendo a rischio la biodiversità degli oceani, sempre più caldi.

Tra i fattori principali la pesca.

Una pesca, spesso illegale, che sta stravolgendo l’intera rete trofica e l’inquinamento sempre più esteso stanno mettendo a serio rischio le funzioni vitali per il pianeta svolte da mari e oceani.

Altro fattore determinante per l’inquinamento è la presenza ingente della plastica.

Il parere degli esperti ci dice che, oltre alla pesca a strascico, la plastica è il primo killer per le specie marine, tra cui le tartarughe. La plastica nell’oceano soffoca le tartarughe.

ewballs

Il 52% delle tartarughe marine ha ingerito plastica.

Secondo uno studio della University of Queensland pubblicato su Global Change Biology, almeno il 52% di queste povere creature ha ingerito rifiuti.

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