fbpx

Fumatori in aumento durante la pandemia

I fumatori in Italia sono aumentati di 1,2 milioni di unità durante il periodo della pandemia di Covid-19.

1milione di fumatori in più rispetto ai dati relativi al 2020, nel dettaglio rispetto a novembre 2020 con una percentuale del 24%.

Fumatori sempre più giovani.

I giovani fumatori italiani hanno un’età compresa tra i 14 e i 17 anni di cui il 42% consuma la sigaretta elettronica.

I dati sono stati pubblicati dallIss  che ha svolto uno studio in collaborazione con l’Istituto Farmacologico Mario Negri e presentato il 31 maggio.

Sono state realizzate 3 survey su un campione (3.000) di 18-74 anni rappresentativo della popolazione italiana secondo le principali variabili socio demografiche nei seguenti tempi: gennaio 2020 (pre lockdown), aprile 2020 (pieno lockdown), novembre 2020 (parziale lockdown), maggio 2021 (parziali riaperture).

Un ruolo chiave nell’aumento dei fumatori – dice Roberta Pacifici, direttore Centro Nazionale Dipendenze e Doping dell’ISS – lo hanno avuto i nuovi prodotti del tabacco (sigarette a tabacco riscaldato, HTP) e le e-cig .

Infatti il loro uso in Italia contribuisce alla iniziazione e alla ricaduta del consumo di sigarette tradizionali e ne ostacola la cessazione, alimentando l’epidemia tabagica”. 


Rispetto all’iniziazione lo studio rileva che a novembre 2020 il 4,7% dei
mai fumatori di sigarette tradizionali, ad aprile (durante il lockdown duro) è diventato fumatore.

Infatti, mentre il 2,1% di chi non ha mai usato le e-cig è diventato fumatore di sigarette tradizionali, ben dieci volte di più il 19,6% di chi è un utilizzatore di e-cig è diventato anche fumatore  .

Similmente, mentre il 3,2% di chi non ha mai usato prodotti a tabacco riscaldato è diventato fumatore, il 19,3% di chi è utilizzatore di prodotti a tabacco riscaldato è diventato anche fumatore di sigarette tradizionali.

Rispetto alle ricadute, si evidenzia che il 17,2% di chi era un ex fumatore di sigarette tradizionali ad aprile durante il lockdown duro, a novembre è tornato a consumare sigarette tradizionali.

Anche in questo caso hanno giocato un ruolo importante come fattore di rischio il consumo di http (prodotti a tabacco riscaldato) e di e-cig.

Infatti, mentre il 7,7% di chi non ha mai usato e-cig è tornato a fumare ben il 39,1% di chi è un consumatore di e-cig è ricaduto nel consumo di sigarette tradizionali.

Nelle condizioni di restrizioni delle libertà e di stress conseguenti alla pandemia, aumentano di oltre 1 milione sia i fumatori che le fumatrici – sottolinea il Prof. Silvio Garattini presidente onorario del Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri – A maggio 2021 la prevalenza di fumatori in Italia è del 26,2% (stima di 11,3 milioni) di cui il 25,7% sono maschi (5,5 milioni) e il 26,7% sono femmine (5,8 milioni)”.

fumatori

Secondo l’indagine campionaria condotta dall’ISS, in collaborazione con la Società Explora – centro di ricerca e analisi statistica di Padova – su un campione di 2775 studenti di 14-17 anni frequentanti una scuola secondaria di secondo grado, è emerso che il 37,5% degli intervistati ha già avuto un contatto con il fumo di tabacco e il 41,5% con la sigaretta elettronica.   

fumatori


Il 52,5% degli studenti ha iniziato a consumare tabacco o a utilizzare la sigaretta elettronica
alle scuole superiori, sebbene il 47,5% di essi abbia iniziato già prima, alle scuole elementari (4,1%) o alle scuole medie (43,4%).

Il prodotto utilizzato per la prima volta è stato prevalentemente la sigaretta tradizionale (77,6%) ma c’è anche chi ha iniziato con la sigaretta elettronica (20,1%).

 

Leggi anche:  Stress ed emozioni imparare a gestirle

 

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *