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La dieta degli studenti

Dieta degli studenti: ne esiste una?

La diminuzione di quantità nella dieta di grassi e bevande zuccherate e, d’altra parte, una buona integrazione di frutta e verdura sembrerebbero essere le basi di un’alimentazione capace di stimolare l’attività neuronale influenzando le funzionalità cognitive.

Le sostanze antiossidanti e i composti bioattivi di frutta e verdura, infatti, promuoverebbero le facoltà cognitive aiutando lo studente ad affrontare l’impegno scolastico e/o universitario.

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Ad affrontare la questione una ricerca, pubblicata dalla rivista Appetite, che ha cercato di rispondere alle esigenze di concentrazione in relazione all’alimentazione.

La dieta degli studenti, in altre parole, dovrebbe includere un buon apporto di fibre, carboidrati non raffinati, pesce, frutta e verdura e frutta secca.

È abbastanza comune, infatti, non riuscire a trovare la giusta concentrazione dopo pranzo.

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La causa è riconducibile a porzioni abbondanti di carboidrati.

La dieta degli studenti non esclude l’assunzione di carboidrati ma ci indica una preferenza verso cereali integrali.

I prodotti raffinati, infatti, innalzano i livelli di glicemia nel sangue inducendo, così, al bisogno di riposare.

Con un giusto apporto di fibre, invece, presenti appunto in pane, pasta e cereali integrali, si può ovviare al problema legato alla sonnolenza e riuscire a trovare la giusta energia e concentrazione per dedicarci allo studio.

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La dieta degli studenti dovrebbe essere ricca di fosforo.

Come lo assumiamo?

Sfatiamo un mito alimentare.

Il pesce non rappresenta una grande fonte di fosforo, contiene piuttosto vitamine del gruppo B cioè tutte quelle molecole che aiutano la manutenzione del nostro cervello permettendone una sua migliore crescita e funzione e Omega3.

Per il fosforo dovremmo ricorrere a verdure come cavoli e broccoli perché, grazie al loro apporto di antiossidanti e di lignani, favoriscono attività cerebrali come memorizzazione, apprendimento e pensiero.

La dieta degli studenti dovrebbe essere ricca di acido folico.

L’acido folico, infatti, favorisce la memoria.

Possiamo trovarlo negli spinaci, che ne contengono buone quantità.

Non dimentichiamo di bere molta acqua.

La dieta degli studenti ne prevede abbondanti quantità, almeno 2 litri al giorno, per nutrire le nostre cellule nervose che, con una buona idratazione, funzionano meglio.

Oltre che assumere acqua, dovremmo optare per un’alimentazione che comprenda i cibi acquosi e di conseguenza ricchi di Sali minerali.

Sì, allora, alla frutta, meglio se fresca e di stagione.

 

 

 

 

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