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Insufficienza venosa in estate

L’insufficienza venosa è un’anomalia della funzione del sistema venoso.

Essa è causata da incontinenza valvolare associata a reflusso sia da ostruzione sia da insufficienza valvolare primitiva, che interessa appunto il sistema venoso superficiale o quello profondo, o tutti e due.

L’estate, per chi soffre di insufficienza venosa, è una stagione difficile.

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Una lunga intervista al Dr. Pierluigi Mollo, Consigliere SIAPAV e specialista in flebologia è presente sul sito del SIAPAV , ci spiega come il caldo influisca sulla salute delle vene e sull’insufficienza venosa.

Secondo quanto rilasciato dal Dr. Mollo l’azione vasodilatatoria del caldo fa diminuire il tono sia dei macro che dei micro vasi venosi.

“Quindi, aumentando la vasodilatazione, aumenta la permeabilità capillare e l’edema e, conseguentemente, il gonfiore alle caviglie.

Si sa che le persone che hanno disturbi venosi, nelle grandi giornate di caldo, hanno un maggiore edema alle caviglie e, spesso, ricorrono ad artifici, come quello di fare dei pediluvi freddi o di mettere le gambe al fresco, per contrastare la stasi venosa delle vene che rispetto alle arterie hanno una minore velocità di flusso e un tono di parete e una pressione sanguigna al loro interno molto minori.

Il caldo aumenta la stasi e riduce la velocità di scorrimento del sangue

insufficienza venosa

Possiamo però ricorrere agli integratori per affrontare l’insufficienza venosa in estate.

Risponde Mollo in proposito: “Sostanzialmente, gli integratori sono largamente diffusi nel consumo da parte di molti pazienti che sovente se li auto prescrivono, essendo prodotti di libera vendita e delle volte sono consigliati dai medici.

Si tratta di prodotti specifici, volti a favorire l’assunzione di determinati principi nutritivi che normalmente non sono presenti in una dieta.

Ce ne sono di diversi tipi: integratori alimentari, che contengono principi nutritivi, e quelli vitaminici.

Sono tutti assoggettati a un decreto legislativo e nel 2002 sono stati sottoposti a controllo ministeriale, che ne propone e ne sostiene un uso salutistico.

Gli integratori sono diversi quindi dai medicinali.

Più del 40% dei pazienti, tra Stati Uniti ed Europa, impiega nutraceutici, integratori e fitoterapici, da soli o in associazione ai farmaci.

Per quanto riguarda gli alimenti, sono utili i cibi come frutta, alcune verdure che contengono sostanze che agiscono sulla permeabilità e sul tono venoso.

Ci sono i flavonoidi che sono contenuti in moltissime sostanze naturali – frutta, verdura – che hanno queste capacità benefiche, riducendo la permeabilità del versante venoso del microcircolo, per cui danno una sensazione di benessere”.

 

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