Fico: proprietà e benefici

Il fico, comunemente coltivato nella zona mediterranea, è una pianta della famiglia delle Moraceae.

Ciò che consideriamo il suo frutto, è in realtà, un’infruttescenza, detta sicònio, formato dall’insieme dei fiori contenuti al suo interno.

La polpa che circonda i piccoli frutti, chiamati acheni, rappresenta la parte edibile del fico.

Il colore della buccia varia dal verde chiaro fino al viola scuro.

Il fico, può essere consumato fresco o essiccato e utilizzato per ottenere confetture.

fico

 Questi frutti si trovano maturi sul mercato da inizio luglio fino alla fine di settembre, a seconda della varietà.

Il frutto del fico è costituito principalmente da acqua, i fichi freschi, oltre a zuccheri semplici, forniscono anche una buona quota di fibra.

Una porzione da 150 g apporta vitamine e minerali, tra i quali si segnala soprattutto il rame, di cui sono ricchi, e il potassio.
Così come riporta la rivista di nutrizione Nutrition Foundation of Italy “numerosi studi epidemiologici e di intervento attribuiscono ai fichi flavonoli e antocianine, composti fenolici presenti anche nei fichi (specialmente nelle varietà viola scure) importanti proprietà antiossidanti.

Questi composti, che hanno dimostrato, infatti, di essere in grado di inibire la formazione dei radicali liberi diminuendo lo stress ossidativo nell’organismo, nei fichi si trovano soprattutto nella buccia: per questo motivo si consiglia, dopo un lavaggio accurato, il consumo dei frutti interi; il processo di essiccamento ne riduce notevolmente la concentrazione”.

fico

A causa dell’elevato contenuto di fruttosio i frutti del fico vanno consumati con cautela dalle persone con ipetrigliceridemia.

Una volta staccato dall’albero il frutto, specie se non perfettamente maturo, rilascia un liquido biancastro dal picciolo (il lattice), che a contatto con la pelle può provocare irritazione, dermatiti e arrossamenti.

Una porzione di fichi secchi (2-3 frutti essiccati) contiene circa 4 g di fibra, (l’apporto giornaliero indicato dai LARN è di 25 g).

Il contenuto calorico dei fichi secchi (come quello delle confetture) è, tuttavia, molto più elevato rispetto al frutto fresco.

Il processo di trasformazione per ottenere la confettura determina, inoltre, la perdita di gran parte dei minerali e vitamine che caratterizzano il frutto fresco.

 

Leggi anche: Cachi o diosperi: quell’arancione contro lo stress

Condividi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *