Scrittura espressiva: una terapia

La scrittura espressiva è uno strumento valido per il superamento di stati emotivi caratterizzati da negatività.

A parlarne è una ricerca italiana pubblicata dalla rivista Acta Biomedica che non solo sottolinea il valore terapeutico della scrittura espressiva, indicata proprio come strumento utile alla cura della persona, ma ne rileva il valore autentico di “farmaco”, se così possiamo dire, per la salute a breve e lungo termine.

Scrivono, infatti, gli autori: “Gli studi degli ultimi 25 anni hanno dimostrato che la scrittura espressiva, cioè la semplice scrittura su pensieri e sensazioni emotive più profonde, è uno strumento utile per alleviare i sintomi sia fisici che psicologici”.

La ricerca citata si poneva l’obiettivo di alleviare gli stati emotivi degli operatori sanitari coinvolti in processi di cura che richiedono uno sforzo psicologico notevole.

scrittura espressiva

La scrittura espressiva in questo contesto, si è rivelato strumento di cura psicologica.

Nel dettaglio, è stato effettuato un confronto tra la scrittura espressiva e la scrittura neutra di due gruppi randomizzati di operatori sanitari.

 Un gruppo di 66 operatori sanitari ha partecipato a questo studio. 

Sono stati valutati pre e post intervento utilizzando diverse scale e un questionario ad hoc, con follow-up di un mese. 

Dopo aver analizzato i testi si è verificata una riduzione delle parole con emozione negativa nel corso delle sessioni di scrittura.

La scrittura espressiva ha un impatto positivo sulle strategie di coping adattivo e sulla soddisfazione della comunicazione relazionale di lavoro. 

Può anche facilitare il chiarimento e la soluzione di vari problemi, aumentare le capacità cognitive e promuovere le interazioni sociali.

La penna, allora, si dimostra parte dell’armamentario degli operatori sanitari, che con questo piccolo ausilio, possono affrontare e risolvere situazioni emotive caratterizzate da stress, perdita di concentrazione e slancio emotivo.

 

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