Battito cardiaco ed empatia

Il battito cardiaco riuscirebbe ad entrare in empatia con gli altri, sincronizzandosi con altre persone che eseguono la medesima attività.

In altre parole, un gruppo di persone che guarda lo stesso video oppure ascolta la stessa storia sincronizzerebbe sulle stesse frequenze il battito cardiaco.

Questa correlazione delle frequenze del battito cardiaco è descritta in Cell Reports.

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Lucas Parra, un ingegnere biomedico al City College di New York, New York, e coautore senior dello studio, così come racconta la rivista Pnas,  ha dimostrato anche grazie a precedenti studi che le persone che prestano attenzione agli stessi video o ascoltano le stesse storie mostrano un’attività cerebrale simile, misurata dall’elettroencefalogramma (EEG).

Jens Madsen, un borsista post-dottorato nel laboratorio di Parra e co-autore dello studio, lo ha convinto che anche il battito cardiaco meritava uno sguardo.

“I segnali cerebrali sono difficili da ottenere”, afferma Parra. “Se il cuore può farlo, è ancora meglio perché non devi installare complicate apparecchiature di registrazione per il cervello”.

La coppia ha collaborato con il co-autore senior Jacobo Sitt del Paris Brain Institute in Francia e altri in una serie di esperimenti per esplorare come la frequenza del battito cardiaco aumenta e diminuisce tra gli ascoltatori.

Hanno iniziato chiedendo a oltre due dozzine di volontari di ascoltare ciascuno 16 segmenti di un minuto di “20.000 leghe sotto i mari” di Jules Verne.

battito cardiaco

Le frequenze del battito cardiaco dei partecipanti, catturate dall’elettrocardiogramma (ECG), tendevano ad accelerare o rallentare negli stessi punti della storia.

Il team ha poi mostrato a un altro gruppo di volontari una serie di cinque brevi video didattici su argomenti che vanno dal sistema immunitario al funzionamento delle lampadine. 

I ricercatori hanno anche scoperto che le persone la cui frequenza cardiaca era più strettamente correlata con gli altri mentre ascoltavano le storie dei bambini erano più brave a ricordare dettagli come i nomi dei personaggi.

Se presti attenzione alla narrazione, la frequenza cardiaca oscillerà in modo affidabile”, spiega Parra. “Se smetti di prestare attenzione, la tua frequenza cardiaca potrebbe ancora fluttuare, ma non allineata temporalmente alla narrazione”.

Da un lato, i risultati sono incoraggianti semplicemente perché dimostrano come le storie ci uniscono, afferma Parra. 

“Ti scalda il cuore sapere che non sei solo quando ascolti una storia.”

Il neuropsicologo Hennric Jokeit, la cui ricerca ha dimostrato correlazioni nella frequenza cardiaca tra alcuni spettatori di un film catastrofico, concorda sul fatto che l’attuale studio potrebbe stimolare nuove applicazioni, dalla diagnostica clinica alla pubblicità.

 

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