Crostacei: benefici e proprietà

I crostacei appartengono alla famiglia degli Artropodi, parliamo di animali invertebrati dotati di appendici articolate addette al movimento.

Si caratterizzano, i crostacei, per antenne e un esoscheletro rigido costituito da carbonato di calcio e chitina.

Ne conosciamo migliaia di specie, tuttavia i più apprezzati dalla tradizione culinaria e maggiormente diffusi sono aragoste, gamberi, astice e mazzancolle.

L’Osservatorio europeo del mercato dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura riporta come quello dei crostacei sia un florido mercato.

I Paesi esteri maggiormente coinvolti dell’export di questi prodotti ittici sono Ecuador e Vietnam.

L’Ecuador esporta circa il 40% dei crostacei in Europa, nel dettaglio, nel mercato italiano, spagnolo e francese, mentre Vietnam e India destinano a UK, Paesi Bassi e Belgio circa il 20% del loro pescato.

La rivista di nutrizione Nutrition Foundation of Italy dedica una scheda nutrizionale al prodotto e riporta alcune delle proprietà della categoria ittica.

“In generale, a fronte di un modesto apporto calorico, i crostacei forniscono proteine di qualità elevata e presentano un modesto tenore di grassi, prevalentemente insaturi.

 Le loro carni sono mediamente ricche di vitamina B12, oltre che di iodio e selenio, ma contengono anche niacina, fosforo, rame, ferro e zinco.

Tra i componenti minori vanno citati i carotenoidi (β-carotene, luteina, astaxantina), responsabili della tipica colorazione rosso-arancione delle carni di molti crostacei” scrivono gli autori.

crostacei

Il dato interessante in contrasto con gli altri prodotti ittici riguarda il colesterolo, contenuto in quantità maggiore nei crostacei, tuttavia, così come riporta la rivista: “E’ noto che il colesterolo assunto con gli alimenti influisce limitatamente sulla colesterolemia”.

 Un consumo moderato di questo prodotto ittico, anche alla luce del loro ridotto tenore in acidi grassi saturi, se inserito in un’alimentazione equilibrata associata a uno stile di vita attivo, non rappresenta pertanto un problema (nemmeno per la colesterolemia) per la maggior parte delle persone sane.

crostacei

Il discorso sul consumo di questi prodotti cambia in caso di allergia.

L’allergia ai crostacei è tra le allergie alimentari più comuni.

Il principale responsabile è la tropomiosina, una proteina stabile al calore e per questo capace di provocare una reazione allergica dopo il consumo di crostacei sia crudi che cotti.

La surgelazione del prodotto, come di altri prodotti del mare, operata subito dopo la pesca, ne mantiene pressoché inalterate le proprietà nutrizionali.

 

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