Interazioni sociali virtuali e immagine di sé

Le interazioni sociali virtuali, ovvero il consumo delle piattaforme Social, caratterizza il percorso della costruzione dell’immagine di sé stessi nei più giovani.

La bella apparenza delle persone non deriva, infatti, da una contemplazione isolata ma si plasma sulle interazioni sociali, oggi possiamo parlare in primo luogo di interazioni sociali virtuali.

Se il XX secolo descriveva queste interazioni sociali virtuali esplorando il ruolo di TV, pubblicità e media, oggi il ruolo dei Social Network, in primo luogo tra adolescenti e giovanissimi, è senz’altro predominante.

Ad analizzare la percezione del proprio corpo e la costruzione della propria immagine corporea in relazione alle interazioni sociali virtuali è uno studio pubblicato da Apa Psycnet, dell’associazione di psicologi americani, che parte proprio dall’uso dei Social Network come fondante per la “generazione digitale” sulla valutazione delle apparenze fisiche da parte dei ragazzi.

Ideali di bellezza e soddisfacimento personale vengono veicolati proprio dalle piattaforme Social potrebbero essere uno specchio deformante, causa di insoddisfazione del proprio corpo e una ridotta autostima.

Scrivono gli autori: “Sebbene la teoria del confronto sociale fornisce un approccio empiricamente valido a questi effetti, sosteniamo che ulteriori approfondimenti possono essere offerti dalla teoria della coltivazione (Cultivation Theory- il ruolo dei media sulle persone- n.d.r.)   e dalla sua esplorazione strutturata delle variabili di esito cognitivo, attitudinale e comportamentale”.

Lo studio esamina il social network Instagram come un potenziale sistema di coltivazione dell’immagine corporea dei giovani adulti.

Reclutando 228 partecipanti di età compresa tra 18 e 34 anni, gli studiosi hanno esplorato proprio le loro interazioni sociali virtuali e le conseguenze sulla persona.

Hanno analizzato sistematicamente 3 ordini di coltivazione, ovvero cambiamenti nelle conoscenze relative al peso, atteggiamenti e moderazione alimentare auto-riferita.

“Poiché distinguiamo tra quantità e qualità dell’utilizzo di Instagram, osserviamo che il semplice tempo di utilizzo non può prevedere i risultati presunti; invece, solo la tendenza dei partecipanti a sfogliare i contenuti pubblici di Instagram emerge come un predittore rilevante, collegandosi a opinioni distorte sull’aspetto fisico degli estranei e su comportamenti alimentari più disordinati”.

È importante considerare il fatto che nello studio ci si riferisce all’uso di Instagram in relazioni alle percezioni focalizzate sull’altro e non a quelle egocentriche”.

In altre parole la comprensione di sé stessi attraverso le interazioni sociali virtuali.

Interazioni sociali virtuali e confronto sociale, questo è il tema fondante, per cui si evince l’effetto negativo che le piattaforme Social hanno su persone economicamente svantaggiate oppure in condizioni economico-sociali problematiche.

interazioni sociali virtuali

I social network, d’altra parte, suggeriscono che la bellezza è sinonimo di simpatia, mantenuta saliente dagli onnipresenti pulsanti.

Nel dettaglio sulla piattaforma Instagram per cui il Mi piace e il cuore, porta gli utenti a un condizionamento: adottare gli ideali di bellezza trasmessi cercando l’approvazione della comunità virtuale. 

Di conseguenza, potrebbe nascere un circolo vizioso di confronti sociali.

interazioni sociali virtuali

Il social network Instagram offre uno sfondo popolare per fitness, moda e altri contenuti multimediali relativi al corpo.

La criticità espressa dalla ricerca sulle interazioni sociali virtuali e la percezione di sé stessi riguarda la dieta alimentare.

Attraverso l’Eating Attitudes Test che si colloca tra gli strumenti più consolidati per una valutazione affidabile delle motivazioni e delle attività legate alla dieta, “Nel nostro studio, abbiamo utilizzato la versione breve tedesca della scale, che è stata descritta dai suoi autori come uno screening del rischio di comportamenti alimentari problematici”.

La conclusione dello studio ci suggerisce di diminuire il tempo che si dedica alle i interazioni sociali virtuali per non incorrere in una regressione percettiva, perché i Social Network influiscono sulla nostra percezione dell’immagine corporea e sui nostri comportamenti alimentari.

 

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