No ai chili di troppo con un’insalatona: un mito da sfatare

Combattere i chili di troppo con un’insalatona è un rimedio fai da te comunemente diffuso.

A pari merito, però, troviamo un risultato non raggiunto, il gonfiore addominale rimane e quei chili di troppo con l’insalatona non riusciamo a perderli.

La dott.ssa nutrizionista e biologa Serena Morra spiega a Salute Buongiorno Magazine le ragioni che sottendono questo mancato obiettivo e perché contrastare i chili di troppo con un’insalatona non è, in realtà, un metodo efficace.

chili di troppo con un'insalatona

Di per sé – ci spiega la Dott.ssa Morra- non è errato mangiare un’insalatona ma è sbagliato sostituire un pasto con un’insalatona.

Il pasto – continua Serena Morra – dovrebbe essere composto da carboidrati, proteine e fibre oppure carboidrati, grassi e fibre.”

Rinunciare alle proteine e carboidrati oppure ai grassi non assicura all’organismo i nutrienti necessari, quindi, parafrasando la Morra, dovremmo andare a comporre un’insalatona tenendo ben presente che questa debba contenere una porzione di proteine e carboidrati.

Ecco perché contrastare i chili di troppo con un’insalatona, se non ben calibrata, non funziona.

chili di troppo con un'insalatona

Bene un’insalata col tonno fresco… o ancora un’insalatona che consti di affettati magri come fesa di tacchino o bresaola, e pomodori”.

La rinuncia a questi nutrienti e quindi, cercare di contrastare i chili di troppo con un’insalatona non è un rimedio efficace, piuttosto, potrebbe rivelarsi controproducente perché innesca un meccanismo metabolico per cui non eliminiamo il grasso in eccesso bensì lo sedimentiamo”.

Parliamo di un’altra abitudine diffusa: sostituire un pranzo con la frutta.

Penso all’andare in spiaggia e preferire, in un’ottica di dimagrimento, consumare una porzione di frutta e non un panino. Funziona?

Allora partiamo dal fatto che la frutta è un carboidrato classico, e come tutti i carboidrati se assunto da solo, comporta un aumento del picco glicemico che avviene a livello del pancreas.

Ciò determina un aumento del peso e una sensazione acuta di fame.

Come per l’insalatona, con la frutta a pranzo o a cena, rinuncio agli altri macronutrienti e mancando, così, della fonte proteica e grassa, rappresenta uno squilibrio alimentare che ci fa soffrire la fame e non ci assicura il dimagrimento”.

Un riso all’insalata è tra i pasti più comuni d’estate e dai bagnanti è scelto come pasto fresco al punto ristoro del lido oppure comodo da portare. È una buona soluzione anche per la linea o comunque, cosa dovremmo consumare al mare?

Si ma bisognerebbe prestare attenzione alla sua composizione.

chili di troppo con un'insalatona

Una volta compreso che un pasto completo deve contenere carboidrati, proteine e fibre, allora sarà semplice comporre la nostra insalata di riso: riso, meglio se integrale, come fonte di carboidrati, tonno o uova o affettati magri come fonte proteica, e verdure.

Consiglio l’insalata di riso in spiaggia invece di un panino per la sua capacità saziante.

A differenza del panino che ha un tempo di digestione breve, il riso all’insalata si digerisce lentamente e ci aiuta a non spiluccare nient’altro durante la giornata, conclude la dott.ssa Serena Morra.

 

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