Festival della Salute Mentale: RO.MENS

Nasce il primo Festival della Salute Mentale, si svolgerà a Roma da oggi 26 settembre fino al 2 di ottobre.

Su iniziativa del Dipartimento di Salute Mentale della ASL Roma 2, arriva RO.MENS, il primo Festival della Salute Mentale; l’obiettivo è abbattere i pregiudizi sulla salute della mente e permettere alla cittadinanza di accedere a nuovi strumenti conoscitivi sul benessere della mente, attivando insieme a operatori e professionisti del settore, processi reali di inclusione.

Il programma (LEGGI IL PROGRAMMA QUI) del Festival della Salute Mentale si articola in un ventaglio di appuntamenti sia musicali che cinematografici, mostre d’arte, sport e teatro, per approfondire adottando diversi punti di vista, e grazie al contributo di ospiti e testimonial della cultura e dello spettacolo, per parlare di cosa sia il disagio mentale e contrastare lo stigma e la discriminazione.

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Il Festival della Salute Mentale, infatti, prende le mosse da un diffuso pregiudizio per cui si associa il disagio mentale a violenza e pericolo.

Festival della Salute Mentale

E se da un lato gli italiani temono il disagio mentale, così come riportato dal Blog del Festival della Salute Mentale, dall’ultima indagine condotta dalla Fondazione Soleterre su Italiani e salute mentale sono emersi dei dati molto interessanti.

“Due i focus: il primo ha analizzato quale rapporto hanno gli Italiani con la propria salute mentale; il secondo il bonus psicologo.

Dal primo focus è emerso che il 12% degli Italiani considera la propria salute mentale cattiva/pessima e il 20 % ha fatto ricorso alla psicoterapia.

Dal secondo focus è emerso che il 62% degli Italiani sa dell’esistenza del bonus psicologo e il 24% pensa di usufruirne”.

Festival della Salute Mentale

Generazione Magazine ha pubblicato un sondaggio, da cui emerge ancora, come le giovani generazioni siano esposte a malessere psicologico e disagio.

Scrive il magazine: “Alla domanda su quanta importanza attribuiscono a due valori opposti come collettività e individualismo, gli studenti hanno risposto con “molta importanza” alla collettività per il 46,2%; per il 15,2%, molta importanza ce l’ha invece la dimensione individuale”.

Un dato preliminare che ci mostra come la generazione degli adolescenti si senta isolata, “ma non vuole esserlo e crede molto nel valore della comunità, anche se è scettica sulle istituzioni che dovrebbero regolarla: nessuna fiducia nei confronti del Governo (per il 33,9%), nei Partiti politici (per il 45,4%), più contenuta per i sindacati (24,6%) e oltre il 50% per le istituzioni religiose, anche se per l’UE si registra un tasso più elevato (40% ha buona fiducia).

Vale la pena di soffermarsi su due dati: il 40% ha “molta fiducia” negli amici; dato che schizza oltre l’80% se consideriamo anche il valore “abbastanza fiducia”; stessa cosa per la famiglia, 53% molta fiducia e oltre l’80% se ampliamo lo spettro”.

Il Festival della Salute Mentale si pone, quindi, l’obiettivo di farsi tramite di una discussione ampia e tra più attori, istituzionali e non, professionisti di settore e cittadinanza, perché si possa con serenità, affrontare il tema del disagio mentale con una nuova consapevolezza.

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