L’uso di Internet nel 2022 si è caratterizzato per la sua funzione prettamente comunicativa, per la messaggistica e le videochiamate.
A diffondere nuovi dati su come si è evoluto l’uso di Internet nel 2022 l’’UE, che ha pubblicato un articolo in proposito.
Secondo quanto analizzato dall’Unione Europea, infatti, l’uso di Internet nel 2022 non solo vede una crescita esponenziale, passa, infatti, da un 69% del 2010 al 78% nel 2015 rilevando una tendenza in crescita.
L’uso di Internet riguarda, come si accennava, in primo luogo la messaggistica e la comunicazione, ma anche ricerca e lettura di notizie, anche e soprattutto relative alla salute.
E se è possibile riflettere sulla possibilità di accedere a un buon bagaglio d’informazioni attraverso l’uso di Internet, è anche vero che è necessario problematizzare la questione all’affidabilità e alle competenze che troviamo nel Web.

Vittime di disinformazione e fake news, gli utenti del Web, dati Ue parlano di un’utenza del 90% di età compresa tra 16 e 74 anni nell’UE che ha riferito di aver utilizzato Internet nei 3 mesi precedenti, possono essere raggirati dalla moltitudine di informazioni cui è possibile accedere con Internet.
A preservare la funzione informativa di Internet e perché sia un mezzo affidabile e utile, Iris Academic ha avviato con la sua costituzione, un processo di ricerca e analisi dell’infodemia (abbondanza non controllata di notizie che può generare ansia) nonché la promozione di ecosistemi informativi sani guidati dalle principali istituzioni accademiche.

Secondo l’UE, il 52% delle persone ha utilizzato Internet per cercare informazioni sulla salute nel 2022, mentre il 33% ha dichiarato di averlo utilizzato per fissare un appuntamento con un medico tramite un sito Web, il 24% ha avuto accesso alle cartelle cliniche personali online e un altro Il 18% lo ha utilizzato per accedere ad altri servizi sanitari tramite un sito Web o un’app invece di doversi recare in ospedale o visitare un medico.
In vista di questo diffuso uso di Internet sembra porsi, quindi, una priorità intellettuale: etica e difesa dalla manipolazione.
Quest’ultima, che sta diventando una vera e propria industria, miete molte vittime ed è per questa ragione che il contributo di professionisti può aiutare a prevenire e difendere da notizie false e acuire la capacità critica degli utenti.
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