Perché un narcolettico è più creativo

Un narcolettico è più creativo significa che ha un potenziale più sviluppato nel riuscire a trovare soluzioni alternative, la sua capacità di problem solving, in altri termini, è più elevata.

La narcolessia, l’addormentarsi profondamente in maniera diretta, è un disturbo neurologico raro che soltanto in Italia interessa circa 2000 persone.

narcolettico è più creativo

La narcolessia è caratterizzata dall’addormentarsi direttamente nel sonno con movimenti oculari rapidi, stati di veglia dissociata e sonno con movimenti oculari rapidi (cataplessia, allucinazioni ipnagogiche, paralisi del sonno, disturbo del comportamento del sonno con movimenti oculari rapidi e sogno lucido) e un’elevata frequenza di richiamo dei sogni.

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La capacità di essere consapevoli del star sognando sembrerebbe racchiudere la risposta al perché un narcolettico è più creativo.

Dato il suo accesso privilegiato per tutta la vita al sonno e ai sogni, con movimenti oculari rapidi, “abbiamo ipotizzato che i soggetti con narcolessia possano aver sviluppato elevate capacità creative” scrive la rivista Brain.

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“Per testare questa ipotesi, 185 soggetti con narcolessia e 126 controlli sani sono stati valutati per il loro livello di creatività con due questionari, il test del profilo creativo e il questionario sui risultati della creatività”.

La maggior parte dei sintomi della narcolessia (tra cui sonnolenza, allucinazioni ipnagogiche, paralisi del sonno, sogni lucidi e disturbi del comportamento del sonno con movimento rapido degli occhi, ma non cataplessia) sono stati associati a punteggi più alti nel Test del profilo creativo.

Questi risultati mostrano che un narcolettico è più creativo, possiede un potenziale creativo più elevato.

Il sonno come musa creativa non è una novità nella letteratura, il poeta Saint-Pol-Roux era solito appendere ogni notte alla porta della sua camera da letto un cartello con la scritta “Non disturbare: Poeta al lavoro”.

Un narcolettico è più creativo proprio per la relazione che sussiste tra sogno e creatività.

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Il legame tra creatività e sogno è stato oggetto di intense speculazioni, in particolare, sia la frequenza del ricordo dei sogni che la complessità sono state correlate con una maggiore creatività.

 Inoltre, i partecipanti a cui è stato chiesto di “incubare” un problema nei loro sogni hanno spesso sognato una soluzione utile a risolvere il loro problema.

Il sogno del sonno REM potrebbe essere visto come un processo che rileva elementi di significati simili in eventi passati e li fonde insieme per riflettere specifici modelli esperienziali.

“Il sonno REM potrebbe favorire la diffusione dell’attivazione di una traccia di memoria all’interno delle regioni corticali. Ciò porterebbe a una riorganizzazione delle reti associative e a un’espansione dello spazio del problema, che aiuterebbe a formare associazioni non ovvie ea raggiungere nuove soluzioni”.

Leggi anche: Narcolessia. L’intervista a Massimo Zenti (Ain)

 

 

 

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