Il burnout genitoriale è una condizione di stress che interessa e intacca tutto il nucleo familiare.
Le cause del burnout genitoriale possono essere individuate sia in fattori esterni, aspettative sociali, sia da agenti interni come una patologia cronica di un figlio, oppure ancora, una condizione economica precaria.

Il burnout genitoriale non è riconosciuto come una patologia e di conseguenza, non è possibile richiedere un congedo per burnout, tuttavia è un fenomeno in crescita che si riferiamo agli ultimi dieci anni.
La rivista di psicologia Frontiers in Psychology definisce il burnout genitoriale come “uno stato di intenso esaurimento emotivo legato al proprio ruolo genitoriale, che include il distacco emotivo dai propri figli e dubbi sulla propria capacità di essere un buon genitore”.
A innescare il meccanismo di questo specifico stato di stress legato alla genitorialità, troviamo i conflitti con il coniuge e problemi di co-genitorialità, disregolazione emotiva di un genitore e perfezionismo orientato sul bambino.

È stata condotta una ricerca interculturale in 42 paesi che ha mostrato che i principali fattori di rischio di sviluppare una condizione di burnout genitoriale erano la mancanza di sostegno da parte della famiglia allargata e le elevate richieste della società nei confronti dei genitori, vale a dire l’aspettativa che i genitori potessero controllare lo sviluppo fisico, emotivo, intellettuale e sociale del bambino.
Questo tipo di burnout slatentizza una serie di problematiche individuali legati al ruolo di genitore e provoca, in linea statistica generale, problemi di sonno, ideazione di fuga ed esaurimento emotivo.

Tuttavia, scrivono gli autori del lavoro, “ci sono prove convincenti che il burnout genitoriale si distingue dalla sintomatologia depressiva e potrebbe avere conseguenze uniche per i genitori e i loro figli.
Argomento ancora poco studiato, la letteratura esistente si è concentrata principalmente sulla depressione materna e sulle sue conseguenze per lo sviluppo del bambino.
Nel dettaglio, così come spiegano gli autori, il burnout genitoriale consiste in uno stato di intensa stanchezza causata dal prendersi cura dei figli che porta ad essere emotivamente distaccati da questi ultimi e a dubitare delle proprie capacità genitoriali.
Molti genitori, a causa di questa sindrome, riportano forti sentimenti di colpa e di vergogna per aver sgridato i bambini più del dovuto, per non sentirsi adeguati al ruolo ricoperto o per il desiderio di scappare lasciandosi la famiglia alle spalle.
Il burnout genitoriale è diffuso tra il 2% e il 12% della popolazione europea con il 18% di madri a rischio.
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