Negli ultimi anni, il tema della salute mentale è emerso con prepotenza come una delle sfide più urgenti da affrontare, soprattutto tra i giovani. I dati parlano chiaro: oltre il 50% dei disturbi mentali si manifesta entro i 18 anni, e quasi due terzi prima dei 30. Un quadro allarmante, amplificato dalla pandemia e dai suoi effetti collaterali, che ha esacerbato condizioni di disagio psicologico e aumentato le difficoltà relazionali, soprattutto tra gli adolescenti. La scuola, da sempre un luogo di formazione e crescita, rappresenta oggi un fronte essenziale per affrontare questa crisi, diventando un baluardo non solo di istruzione ma anche di prevenzione e benessere psichico.
Tuttavia, la strada è ancora lunga. Il consumo di psicofarmaci è in costante aumento – circa il 2% l’anno – e una larga fetta delle prescrizioni, ben il 40%, viene gestita in modalità “fai da te”, con tutti i rischi che ne derivano. Questo fenomeno evidenzia una mancanza di educazione e consapevolezza sulla salute mentale, una lacuna che rischia di compromettere la possibilità di un trattamento efficace.
È in questo contesto che la Società italiana di neuropsicofarmacologia (Sinpf), rappresentata dai presidenti Claudio Mencacci e Matteo Balestrieri, ha lanciato un appello durante il XXVI Congresso Sinpf dal titolo “Le neuroscienze del domani: la neuropsicofarmacologia verso la precisione e la personalizzazione delle cure”. L’obiettivo è chiaro: riportare la salute mentale al centro dell’agenda scolastica e sanitaria, con interventi mirati di prevenzione e screening.
Psichiatri ed esperti di salute mentale lanciano un allarme e una proposta concreta: riportare la prevenzione e lo screening nelle scuole, luoghi cruciali dove il 50% dei disturbi mentali si manifesta prima dei 18 anni. Claudio Mencacci e Matteo Balestrieri, presidenti della Società italiana di neuropsicofarmacologia (Sinpf), ribadiscono l’urgenza durante il XXVI Congresso Sinpf, evidenziando come la scuola rappresenti una finestra unica per intervenire in modo preventivo e salvaguardare il benessere psichico delle nuove generazioni.
Oltre metà delle patologie mentali si sviluppa entro i 18 anni, e il consumo di psicofarmaci cresce annualmente del 2%. Tuttavia, il 40% di queste prescrizioni viene utilizzato in modalità “fai da te”, aumentando i rischi e riducendo l’efficacia delle cure. La Sinpf propone di istituire un’Agenzia nazionale per la salute mentale, per coordinare risorse e strategie omogenee in tutto il Paese.
Fondamentale anche l’evoluzione della neuropsicofarmacologia: approcci personalizzati possono migliorare l’efficacia terapeutica e ridurre i costi sanitari. Nel frattempo, il Ministero della Salute promuove programmi contro le dipendenze da social media e videogiochi e percorsi mirati per adolescenti con Adhd.
Il messaggio è chiaro: occorre agire ora, sensibilizzando studenti e famiglie per prevenire, curare e garantire un futuro più sereno alle giovani generazioni.





