L’Unione Europea continua a rafforzare le sue capacità di risposta alle emergenze sanitarie. La Commissione Europea, tramite l’Autorità per la Risposta e la Preparazione alle Emergenze Sanitarie (Hera), ha siglato un importante contratto congiunto con Moderna per l’approvvigionamento di vaccini anti-Covid mRNA. Tuttavia, tra i 17 Paesi partecipanti, che includono 15 Stati membri dell’UE, l’Italia non figura nell’elenco.
Un Contratto per la Sicurezza Sanitaria
L’accordo prevede la possibilità per i Paesi partecipanti di ordinare fino a 146 milioni di dosi del vaccino Covid-19, senza un obbligo minimo di acquisto. Questa flessibilità consente ai governi di adattare le forniture alle esigenze nazionali. Il contratto, ha spiegato la Commissione Europea, mira a garantire la sicurezza delle scorte e a migliorare la capacità di risposta in situazioni di crisi, come durante la pandemia.
Italia Assente dall’Intesa
Un portavoce della Commissione, durante il briefing quotidiano, ha confermato che l’Italia non è tra i Paesi che hanno aderito all’accordo. La scelta solleva interrogativi sulla strategia nazionale per l’approvvigionamento e la gestione delle scorte di vaccini, soprattutto in vista di eventuali nuove emergenze sanitarie.
Vantaggi del Vaccino Moderna
Uno degli aspetti salienti dell’accordo è l’accesso a un vaccino mRNA che offre significativi vantaggi logistici. Grazie alla possibilità di conservazione a temperature di congelamento regolari, senza la necessità di una catena del freddo ultra-bassa, il vaccino Moderna facilita una distribuzione rapida e sicura, un fattore cruciale in situazioni di emergenza.
L’accordo congiunto rappresenta un passo importante per rafforzare la preparazione sanitaria dell’Unione Europea. Tuttavia, l’assenza dell’Italia pone interrogativi sulla strategia nazionale in un contesto in cui la cooperazione internazionale è essenziale per affrontare le sfide globali della salute pubblica.




