Napoli ha ospitato il 25° Convegno nazionale dell’Associazione Italiana Ingegneri Clinici (AIIC), incentrato su “Tecnologie, sostenibilità, ambiente. Il contributo dell’innovazione alla sanità del futuro”. Durante l’evento, sono stati consegnati gli AIIC Awards, e tra i vincitori spiccano due progetti campani che promettono di rivoluzionare l’assistenza sanitaria e la gestione ospedaliera: la telemedicina con controllo vocale e l’ottimizzazione dei consumi energetici delle apparecchiature ospedaliere tramite una presa elettrica smart.
Telemedicina TED: Salute a Domicilio con la Forza della Voce
Il progetto di telemedicina denominato TED è il risultato di una collaborazione tra l’Università degli Studi di Salerno, l’Università del Salento e l’ospedale salernitano San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona. Il suo ideatore e vincitore del premio, Massimo Giordano dell’Università di Salerno, ha illustrato all’Adnkronos Salute l’importanza di questa innovazione.
Considerando che 24 milioni di italiani soffrono di una malattia cronica, la telemedicina, con la sua capacità di raccogliere dati e inviare notifiche in tempo reale, può semplificare drasticamente l’accesso ai servizi sanitari, in particolare per gli over 75 che spesso affrontano barriere tecnologiche. Per ovviare a questo problema, Giordano e il suo team hanno sviluppato un sistema basato sugli assistenti vocali.
Questo sistema mira a migliorare l’interazione tra pazienti cronici e clinici, favorendo l’aderenza alle terapie e permettendo ai pazienti di rimanere nel comfort della propria abitazione. Dedicato inizialmente a pazienti con diabete o scompenso cardiaco, il sistema si avvale di sensori indossabili (wearable), come pettorine o fasce, e anche di sensori ambientali, per rendere la casa un luogo sicuro e intelligente. Rilevando parametri vitali come elettrocardiogramma (ECG), frequenza cardiaca e respiratoria, il sistema è in grado di programmare triage vocali, promemoria farmacologici e consulenze nutrizionali, oltre a garantire un follow-up clinico costante. Un ulteriore beneficio è la riduzione dell’isolamento sociale, data la facilità di interazione vocale.
Smarty: La Presa Intelligente per un Ospedale Sostenibile
L’altra idea premiata, che si inserisce nell’edizione dedicata all’innovazione come fattore chiave di sostenibilità, è l’ottimizzazione energetica e la gestione intelligente del parco tecnologico ospedaliero. Questo progetto è stato messo a punto da Vincenzo Muto, ingegnere clinico di Althea Italia Napoli, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli e ControlloCasa di Roma.
Muto spiega che l’obiettivo del progetto è contribuire a contrastare l’aumento significativo dei costi legati al consumo di energia, un problema particolarmente pressante all’interno delle strutture ospedaliere. Da questa esigenza è nata l’idea di introdurre una presa elettrica intelligente, denominata Smarty.
Smarty si presenta come una soluzione innovativa e versatile per la gestione dell’energia e delle apparecchiature elettromedicali. È capace di monitorare in tempo reale i consumi energetici degli apparati a cui è collegata, oltre a rilevare diversi parametri ambientali, come la temperatura. La presa si connette alla rete Wi-Fi e invia i dati a un sistema cloud, dove vengono archiviati e analizzati tramite algoritmi dedicati. Questo permette una gestione evoluta dei dispositivi e una significativa riduzione degli sprechi energetici.
Questo dispositivo intelligente abilita inoltre una manutenzione programmata adattiva, basata non su scadenze fisse (come una revisione annuale), ma modulata in base al reale utilizzo e all’usura del singolo dispositivo. Questo consente di pianificare gli interventi manutentivi in modo più efficace, riducendo rischi e costi legati ai guasti. Infine, grazie alla gestione da remoto, è possibile accendere o spegnere i dispositivi collegati in modo centralizzato, evitando sprechi dovuti al funzionamento inutile (ad esempio durante la notte o nei fine settimana), contribuendo a una gestione più sostenibile e intelligente delle risorse ospedaliere.
Questi riconoscimenti sottolineano l’eccellenza dell’ingegneria clinica campana e il suo contributo concreto alla costruzione di una sanità del futuro più efficiente, accessibile e sostenibile.





