“Il Cuore batte al Sud” non è stato solo un evento, ma un vero battito collettivo per la rinascita del Mezzogiorno. Ieri sera, nella splendida cornice del Circolo Rari Nantes di Napoli, musica, emozioni e solidarietà si sono intrecciate per dare vita a un progetto ambizioso e necessario: la creazione di un centro polifunzionale nel cuore di Barra.
Protagonista dell’iniziativa è l’associazione F.A.S.T.®️ – Farmacisti Attivi Sul Territorio, fondata dal Dr. Pietro Carraturo, farmacista e imprenditore, che ha scelto di trasformare il suo 35° compleanno in un’occasione di impegno sociale concreto.
Ma ciò che conta davvero è chi ha scelto di esserci e di credere in questo sogno, come Otowell, presente con fermezza e convinzione a sostegno dell’iniziativa. L’azienda, da sempre vicina al territorio, ha dimostrato ancora una volta il suo impegno per la salute, la prevenzione e il futuro dei giovani, affiancando questo progetto che punta a cambiare la traiettoria di vita di intere generazioni.
Durante la serata è stato lanciato il primo crowdfunding nazionale di F.A.S.T.®️, destinato a finanziare la nascita di un presidio fisico di legalità, cultura e prevenzione presso il Centro Ester Village di Barra. Un progetto ambizioso che punta a offrire al quartiere un punto di riferimento concreto per giovani e famiglie, con attività diversificate: corsi di letteratura, scrittura e teatro; formazione professionale e artigianale per parrucchieri, pasticceri, estetisti e altre figure; progetti sanitari di prevenzione; percorsi educativi su legalità e cittadinanza attiva.
Come spiegato dal Dr. Carraturo, “questo progetto nasce da un’esperienza decennale nelle scuole del territorio. Con il protocollo ‘Salute e Legalità’ abbiamo imparato che quando ai ragazzi si offre un’opportunità concreta, spesso riescono a tirare fuori il meglio di sé. Non tutti, certo, ma anche riuscire ad aiutare una parte di loro è già un grande risultato”.
Il Centro Ester ospiterà attività extrascolastiche gratuite per i giovani segnalati dagli istituti scolastici campani aderenti al protocollo, con corsi sportivi (nuoto, basket, danza, calcio, tennis) e laboratori didattici professionalizzanti. “Non si tratta solo di sport, ma di veri percorsi di formazione – sottolinea Carraturo – perché imparare un mestiere può davvero cambiare la traiettoria di vita di un ragazzo”.
Il progetto può già contare su una rete di oltre 37 partner coinvolti e su una macchina organizzativa rodata. “Abbiamo messo in piedi un evento a costo zero per l’associazione grazie alla generosità di aziende, amici, istituzioni e professionisti. Il crowdfunding è già attivo sul nostro sito e ha raccolto diverse centinaia di euro in pochi giorni. Siamo fiduciosi di poter raccogliere molto di più entro dicembre”, spiega il fondatore.
Ogni contributo sarà fondamentale. “Sostenere un ragazzo per un intero anno tra corsi, visite mediche e materiali ha un costo medio importante. Per questo serve il supporto di tutti. Uniti possiamo davvero lasciare un segno”, conclude Carraturo.
“Il Cuore batte al Sud” è stato anche una serata di emozioni autentiche, con musica dal vivo, testimonianze significative e interventi che hanno raccontato una nuova visione del Sud: non più periferia di disagi, ma terra di opportunità, resilienza e futuro.
A condurre la serata è stata Fabiola Cimminella, a cui l’associazione ha rivolto un sentito ringraziamento per la professionalità e la sensibilità dimostrate.
La presenza di Otowell al fianco di questa iniziativa ha confermato ancora una volta l’importanza di aziende che scelgono di sostenere progetti di prevenzione, formazione e inclusione sociale, contribuendo in modo concreto al benessere delle comunità e alla costruzione di un futuro migliore per le nuove generazioni.





