Per anni, il turismo termale è stato visto come una nicchia di mercato esclusiva, riservata a un pubblico maturo in cerca di terapie e cicli di cura tradizionali. L’immagine comune era quella di luoghi tranquilli, frequentati quasi esclusivamente da persone over 60, spesso con l’obiettivo di curare dolori reumatici o problemi respiratori. Ma il settore, negli ultimi anni, ha subito una trasformazione profonda, aprendosi a un pubblico nuovo e inaspettato. Oggi, le terme non sono più solo luoghi di cura, ma un universo che unisce salute e benessere, terapia e relax, rispondendo alle esigenze di una clientela più variegata che mai.
Secondo Federterme Confindustria, l’estate 2025 ha confermato questo cambiamento, mostrando un settore dinamico e in continua evoluzione, capace di attrarre target diversi e di intercettare una domanda che spazia dalla prevenzione al puro divertimento.
Un Settore a Doppia Anima: L’Identikit del Nuovo Cliente
La forza del termalismo italiano risiede proprio nella sua capacità di essere “doppio e complementare”, mantenendo salda la sua tradizione pur abbracciando nuove opportunità. Questo si riflette nell’identikit degli ospiti, che si è arricchito di nuove figure.
L’Ospite Tradizionale: La Salute al Primo Posto L’anima più classica del termalismo è ancora forte e stabile. Il pubblico adulto, in una fascia d’età compresa tra i 50 e i 70 anni, continua a rappresentare un segmento fondamentale per il settore. Queste persone scelgono le terme principalmente per motivi di salute, sfruttando gli effetti “terapici” di trattamenti come la fangobalneoterapia, le terapie inalatorie e i programmi riabilitativi. Per loro, le terme sono un vero e proprio presidio di salute, un alleato concreto nella prevenzione e nella gestione di patologie croniche, spesso sostenuti dalle convenzioni con il Servizio sanitario nazionale. Questo segmento garantisce una stabilità essenziale al settore.
L’Ospite Moderno: Il Relax come Priorità Accanto a questa anima più “medica”, si è imposta la dimensione del benessere e del relax. Il nuovo target è rappresentato da un pubblico più giovane, principalmente tra i 35 e i 55 anni, che si approccia al mondo termale con uno spirito diverso. Per loro, le terme sono sinonimo di piscine rigeneranti, spa, trattamenti di bellezza, percorsi sensoriali e momenti di pura evasione. Spesso, questi visitatori scelgono soggiorni brevi, da due a quattro notti, e viaggiano in coppia o con amici, unendo il relax alla scoperta del territorio attraverso attività outdoor e l’enogastronomia locale.
Nuovi Flussi, Nuove Opportunità: Dal Giornaliero al Family
Oltre ai due profili principali, il settore termale ha dimostrato una crescente capacità di rivolgersi a target sempre più ampi. In molte località, i visitatori giornalieri superano il 60% del totale. Questa tipologia di clientela vede le terme come un’esperienza accessibile a costi contenuti, un modo per staccare dalla routine quotidiana anche solo per poche ore.
In forte aumento anche le famiglie con bambini. In risposta a questa crescente domanda, le strutture termali si sono attrezzate con servizi dedicati: aree gioco, piscine a misura di bambino e pacchetti studiati per integrare il benessere dei genitori con il divertimento dei piccoli. Questo segnale dimostra una flessibilità notevole, che allontana definitivamente il concetto di terme come luogo di sola cura e silenzio.
I Numeri di un Successo: L’Estate 2025 del Termalismo Italiano
I dati di Federterme Confindustria per l’estate 2025 sono incoraggianti e confermano questa trasformazione. Il settore ha registrato un andamento positivo, con oltre 500.000 presenze nel solo mese di agosto e un tasso di occupazione medio nelle circa 290 strutture alberghiere termali compreso tra il 75 e l’85%.
Un aspetto ancora più rilevante è la destagionalizzazione dei flussi turistici. I picchi di domanda non si concentrano più unicamente ad agosto, ma si distribuiscono in modo più uniforme anche nei mesi di giugno e settembre, con un incremento medio dell’8% rispetto al 2024. Questo segnale è cruciale per la sostenibilità del settore e per le economie dei territori, che possono contare su una domanda più distribuita lungo tutto l’arco dell’anno.
A trainare il successo restano le grandi regioni del termalismo, come Veneto, Campania, Toscana ed Emilia-Romagna, ma si affiancano anche altre aree emergenti come Lazio, Lombardia, Basilicata e Puglia.
Il cliente-tipo del 2025 è più variegato che mai, ma è unito da valori comuni: la ricerca della qualità della vita, l’attenzione alla sostenibilità delle strutture, il bisogno di contatto con la natura e la preferenza per formule di vacanza più “umane”, lontane dal turismo di massa. Il termalismo italiano si conferma così un settore maturo e versatile, capace di rinnovarsi, sostenere l’economia locale e offrire esperienze di valore a un pubblico sempre più ampio.





