La vitiligine, una malattia che colpisce le cellule che producono la melanina, il pigmento naturale della nostra pelle, è caratterizzata dalla comparsa di macchie bianche che creano un forte contrasto con le aree colorate. In Italia, circa 330mila persone convivono con questa condizione. Queste aree depigmentate, prive della naturale protezione solare della melanina, sono estremamente vulnerabili alle scottature. Questo, tuttavia, non significa che chi soffre di vitiligine debba rinunciare al sole e alla vita all’aria aperta in estate. Come spiega il portale anti fake news della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici (Fnomceo), basta seguire alcune regole fondamentali per abbronzarsi in totale sicurezza.
La Regola Numero Uno: La Protezione è Tutto
La melanina è il pigmento che la nostra pelle produce in risposta all’esposizione solare, fungendo da scudo naturale contro i raggi UV (UVA e UVB). Le aree colpite dalla vitiligine, non producendo questo pigmento, non si abbronzano e rimangono quindi indifese. La strategia è semplice: fornire a queste aree una protezione esterna e costante.
- Fattore di Protezione Alto (SPF): La regola non negoziabile è l’applicazione regolare e abbondante di una crema solare con un fattore di protezione elevato (SPF 50+). Questo vale non solo al mare o in montagna, ma anche in città, durante le normali attività quotidiane.
- Orario Proibito: Evita l’esposizione al sole nelle ore più calde e pericolose della giornata, indicativamente tra le 10:00 e le 16:00.
- Protezione Visiva: Se le macchie di vitiligine interessano anche l’area intorno agli occhi, è fondamentale proteggerli con occhiali da sole dotati di lenti anti-UV.
Non Solo Pelle: L’Impatto Psicologico della Vitiligine
Sebbene la vitiligine sia considerata una malattia benigna, non contagiosa e che generalmente non ha conseguenze sulla salute di altri organi, il suo impatto maggiore è spesso di natura psicologica. La comparsa di macchie sul viso, collo, mani e altre parti del corpo può minare l’autostima e generare sentimenti di ansia, vergogna e depressione.
Un recente studio internazionale ha messo in luce la portata di questo disagio:
- Circa il 40% dei pazienti ha ammesso di aver modificato il proprio stile di vita per nascondere la condizione.
- Quasi il 50% ha riferito di aver sofferto di ansia e depressione.
Per questo motivo, gli esperti sottolineano l’importanza di un supporto psicologico. Accettare il proprio aspetto e gestire il disagio emotivo può fare la differenza nel permettere a chi soffre di vitiligine di condurre una vita piena e appagante, senza che la malattia condizioni relazioni, lavoro o il semplice piacere di una giornata di sole.
Gli esperti della Fnomceo consigliano sempre di consultare il proprio medico prima di intraprendere qualsiasi trattamento o per ricevere consigli su come gestire al meglio la malattia e il proprio stile di vita.




