Ogni anno, in Italia, circa 2.500 neonati nascono con disturbi dello spettro feto-alcolico (FASD), una condizione che la Società italiana di neonatologia (Sin) definisce la prima causa di disabilità intellettiva totalmente prevenibile nei Paesi ad alto tenore economico. L’allarme è stato lanciato in occasione della Giornata internazionale di sensibilizzazione sui disturbi dello spettro feto-alcolico, celebrata il 9 settembre per richiamare l’attenzione sui gravi rischi che l’assunzione di alcol, anche in piccole quantità, comporta per il nascituro.
Il Rischio Sottovalutato e i Dati Sconcertanti
Nonostante le chiare evidenze scientifiche, un’ampia fascia della popolazione, incluse le donne in età fertile, continua a consumare alcolici, spesso convinta che un consumo “moderato” non possa nuocere al feto. Questa convinzione, come sottolinea il segretario del gruppo di studio di genetica clinica neonatale della Sin, Luigi Memo, è una pericolosa sottovalutazione del rischio. L’Europa, con un consumo di alcol doppio rispetto alla media mondiale, è al centro di questa problematica.
In Italia, un’indagine del 2020 ha rivelato che il 66% delle donne in età fertile ha assunto alcol, e il dato diventa ancora più preoccupante se si considera che una grande percentuale di gravidanze non è pianificata. Dati più recenti del 2022 hanno mostrato che il 15% delle gestanti ha consumato alcol durante la gravidanza, con tassi più elevati nel Centro-Nord. Il problema persiste anche dopo il parto, con il consumo di alcol in allattamento che raggiunge il 18% in alcune regioni, come Toscana ed Emilia-Romagna.
Cosa Sono i Disturbi dello Spettro Feto-Alcolico (FASD)?
Il termine FASD racchiude una vasta gamma di anomalie fisiche, cognitive e comportamentali che possono manifestarsi nei bambini esposti all’alcol in utero. La forma più grave è la Sindrome Feto-Alcolica (FAS), caratterizzata da specifici difetti come malformazioni facciali, microcefalia (circonferenza della testa inferiore alla norma), deficit di crescita e ritardi nello sviluppo neuro-psicomotorio.
I bambini con FASD possono presentare una serie complessa di disturbi, tra cui:
- Difficoltà cognitive: deficit di funzionalità esecutiva e motoria, problemi di elaborazione delle informazioni e discrepanze tra abilità verbali e non verbali.
- Disturbi comportamentali: difficoltà di apprendimento, deficit dell’attenzione e iperattività.
Queste problematiche, se non diagnosticate e trattate in modo tempestivo, possono portare a conseguenze negative a lungo termine, quali scarso rendimento scolastico e lavorativo, mancanza di autonomia e difficoltà nelle relazioni sociali durante l’adolescenza e l’età adulta.
La Prevenzione è L’Unica Cura
I neonatologi sottolineano con forza che la Fasd è una condizione prevenibile al 100% e che la totale astensione dal consumo di alcol è l’unica strada da percorrere, già dal momento in cui si decide di voler concepire un figlio. Il presidente della Sin, Massimo Agosti, lancia un appello ai professionisti sanitari, in particolare ginecologi, neonatologi e pediatri, affinché forniscano informazioni chiare e dettagliate sui rischi.
In risposta a questo allarme, il Ministero della Salute ha finanziato un progetto biennale all’Istituto Superiore di Sanità per monitorare il consumo di alcol in gravidanza tra le donne di età compresa tra i 18 e i 24 anni. Per i bambini già esposti all’alcol in utero, è fondamentale una diagnosi precoce che possa garantire un piano di assistenza efficace e multidisciplinare, che includa cure mediche, neuro-psichiatriche, logopedia, terapia fisica e servizi educativi speciali.





