Il Sars-CoV-2 non è scomparso, ma si evolve. In Italia sta avanzando la variante Stratus (XFG), che sta causando un leggero aumento dei casi e, in particolare, il ritorno dei ‘vecchi’ sintomi come la perdita di olfatto e gusto. È quanto emerge dal punto fatto per l’Adnkronos Salute da Mauro Pistello, virologo e direttore dell’Unità di virologia dell’Azienda ospedaliera universitaria di Pisa.
La Variante Stratus e il Ritorno dei Vecchi Sintomi
Secondo i dati più recenti, la variante Stratus (XFG), un ricombinante di altre mutazioni arrivato dagli Stati Uniti, è ormai dominante in Italia, superando il 50% dei contagi. La sua diffusione, sebbene non crei un’emergenza, sta riportando in auge i sintomi che hanno caratterizzato la prima fase della pandemia. Molti pazienti lamentano nuovamente la perdita improvvisa di olfatto e gusto, oltre ai sintomi respiratori e alla febbre. Pistello spiega che ciò è dovuto probabilmente al fatto che il virus, nella sua nuova forma, predilige le vie respiratorie superiori come punto d’ingresso, compromettendo temporaneamente le percezioni sensoriali.
Una Chiamata alla Responsabilità: Vaccini per l’Autunno
Di fronte a un virus ancora in circolazione, il virologo lancia un appello alla cautela, specialmente in vista dell’autunno. Egli nota che una fascia vulnerabile della popolazione, in particolare gli over 60-70, ha perso nel tempo la protezione immunologica, sia per via di vaccinazioni lontane nel tempo che per un minor numero di contagi che hanno ridotto l’immunità naturale.
Pistello dà due consigli chiari: il primo alle autorità sanitarie, affinché rilancino una campagna vaccinale autunnale che spinga sia per l’antinfluenzale che per l’anti-Covid. Il secondo alla popolazione, invitandola a optare per la doppia vaccinazione, definita sicura ed efficace. Sebbene ritenga difficile l’introduzione di un obbligo, sottolinea l’importanza di mantenere alta la copertura vaccinale per proteggere la salute pubblica.



