Settembre porta con sé il profumo di quaderni nuovi, il suono delle sveglie e, per molte famiglie, un carico emotivo e organizzativo non indifferente. Il rientro a scuola è una transizione che, per studenti e genitori, può essere fonte di entusiasmo, ma anche di preoccupazione e stress. A questo, si aggiungono le novità introdotte per l’anno scolastico 2025/2026 dal ministero dell’Istruzione, come il divieto esteso di usare il cellulare e la reintroduzione del voto in condotta decisivo per la bocciatura.
Come affrontare al meglio questo momento? La pedagogista Federica Ciccanti, autrice di “Regole facili. Genitori felici (e figli anche)”, offre sette strategie pratiche per trasformare un potenziale “campo di battaglia” in un sereno “luogo di incontro, cura e crescita”.
Il Patto di Famiglia: Creare una Squadra Serena
- Condividere un patto che fa squadra. Un patto di famiglia non è un elenco di divieti imposti, ma una cornice di regole condivise. Si costruisce insieme, guardandosi negli occhi e mettendo sul tavolo i bisogni e le responsabilità di ciascuno. “Restare fedeli al patto dà stabilità nei giorni facili e in quelli più complicati,” afferma Ciccanti, sottolineando come l’accordo, se scelto insieme, diventi uno strumento di rassicurazione e non di conflitto. Non serve alzare la voce, ma basta richiamare con calma ciò che è stato deciso.
Ascolto, Calma e Autonomia: I Pilastri del Rientro
- Usare parole che accolgono. L’ansia per un’interrogazione o una nuova situazione è un’emozione legittima. La prima risposta dei genitori deve essere l’ascolto, senza giudizio. Evita frasi come “Ma dai, non è niente” e preferisci un approccio empatico: “Ti vedo preoccupato, è normale sentirsi così.” Dare un nome all’emozione aiuta i figli a gestirla, a riprendere fiato e a rimettersi in moto.
- Procedere un passo alla volta. Il rientro non è una gara di velocità, ma una maratona. “La continuità vale più della performance,” spiega la pedagogista. Procedere a tappe, con obiettivi brevi e regolari, dona senso di padronanza e riduce la pressione. È sempre meglio fare “meno quantità e più qualità,” e se un giorno qualcosa salta, si riparte il giorno dopo senza drammi.
- Dare “autonomia guidata”. Crescere significa fare scelte, e i genitori possono aiutare i figli a esercitare questa responsabilità all’interno di confini chiari. Chiedi: “Preferisci iniziare da storia o matematica?” o “Vuoi studiare alla scrivania o sul tavolo in sala?”. In questo modo, il figlio si sente parte del processo decisionale, e la fiducia del genitore “lo fortifica anche quando il voto non brilla.”
Rituali, Comunicazione e Regole: Le Basi della Serenità Quotidiana
- Mantenere rituali che rassicurano. I rituali quotidiani sono le ancore di una famiglia. Un saluto speciale al mattino, cinque minuti di chiacchiere sul divano al rientro o la preparazione dello zaino la sera prima sono gesti che danno stabilità, rendono la giornata “leggibile” e offrono un senso di continuità che calma l’ansia.
- Creare una comunicazione sana e serena. Con le nuove norme ministeriali, è fondamentale parlare con i figli delle nuove regole, specialmente quelle sull’uso del cellulare. Spiegale con chiarezza e invitali a esprimere dubbi e preoccupazioni. Coinvolgerli in questo processo favorisce la responsabilità condivisa. Conciliate su come gestire le emergenze, rassicurandoli: “Stai tranquillo, noi ci siamo sempre.”
- Rispettare le regole per migliorare la condivisione. Infine, la pedagogista sottolinea che le regole non sono solo un elenco di divieti, ma i mattoni per una buona convivenza. Insegna ai figli a essere puntuali, a rispettare gli altri, a chiedere scusa e a usare un linguaggio educato. “Concentriamoci su regole chiare ed evitiamo minacce e ricatti,” conclude Ciccanti, perché il rientro a scuola non è solo un dovere, ma un’opportunità di crescita per tutta la famiglia.



