Il 18 settembre, in occasione della 18° Giornata nazionale della Sclerosi Laterale Amiotrofica (Sla), l’Italia tornerà a tingersi di speranza con la campagna “Coloriamo l’Italia di verde”. L’evento, promosso da Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) con il patrocinio delle più alte istituzioni, rappresenta la principale mobilitazione civile del Paese per accendere i riflettori su una malattia che in Italia colpisce oltre 6.000 persone. L’obiettivo è duplice: sensibilizzare l’opinione pubblica e raccogliere fondi essenziali per il sostegno a pazienti e famiglie, in un gesto che rende “visibile l’invisibile”.
L’Italia Si Illumina: Simbolo di Solidarietà
Grazie al sostegno dell’Anci, il 18 settembre centinaia di comuni illumineranno di verde i loro monumenti e palazzi più rappresentativi. Da Palazzo Madama a Roma alla Mole Antonelliana di Torino, la luce verde diventerà il simbolo di una cittadinanza attiva e compassionevole. Come afferma Vincenzo Soverino, consigliere nazionale di Aisla e ideatore della campagna: “Ogni luce verde, ogni gesto di solidarietà, ogni sorriso restituito è un passo verso una vita meno solitaria per chi convive con la Sla”. Una novità di quest’anno è l’adesione dei Borghi più belli d’Italia, un segno di come il messaggio si stia diffondendo anche nelle comunità più piccole.
Dalle Piazze al Sostegno Concreto: Un Contributo per la Vita
La mobilitazione continua il 20 e 21 settembre nelle piazze italiane, con banchetti informativi e di raccolta fondi. La tradizionale distribuzione delle “bottiglie solidali” di Barbera d’Asti Docg si trasforma in un gesto di solidarietà tangibile. Il ricavato andrà a finanziare “Operazione Sollievo”, il programma nazionale di Aisla che offre aiuti concreti: assistenza domiciliare, supporto psicologico, ausili, trasporti e contributi economici personalizzati. Nel solo 2024, Aisla ha affiancato direttamente 2.145 persone con Sla, realizzando 6.670 interventi di sostegno.
Una Luce di Speranza per i più Giovani: Il Progetto Baobab
La campagna lancia un appello speciale per i bambini che convivono ogni giorno con un genitore malato. In partnership con Fondazione Mediolanum, Aisla ha dato vita al Progetto Baobab, un percorso di ascolto e sostegno psicosociale unico nel suo genere. Da questa esperienza è nato il primo studio al mondo, condotto con l’Università di Padova e pubblicato su Scientific Reports, in grado di misurare l’impatto della Sla sui figli. “Abbiamo ascoltato questi ragazzi e imparato che… custodiscono una straordinaria capacità di sperare e affrontare la vita con coraggio. Hanno bisogno di strumenti, ma soprattutto di essere visti,” dichiara Fulvia Massimelli, presidente nazionale di Aisla. Il loro coraggio è il motore che spinge la battaglia per la dignità di ogni famiglia colpita dalla Sla.



