La sfera della salute mentale è sempre più influenzata dalla disinformazione che dilaga sui social media, creando trend e paure che possono avere conseguenze drammatiche. Un allarme specifico e urgente arriva dagli esperti di Lilac-Centro DCA (una digital health tech startup italiana focalizzata sul trattamento dei disturbi alimentari), che hanno intercettato un pericoloso fenomeno su piattaforme come TikTok e Instagram: l’invasione di video di “prima e dopo” sull’uso di psicofarmaci.
Questa pratica, apparentemente innocua, sta generando un nuovo e grave tipo di stigma che mette a rischio i percorsi di cura.
La Paura di Ingrassare Sabota la Cura
Secondo Lilac, i video che associano l’uso di psicofarmaci a cambiamenti corporei vengono percepiti in modo distorto da chi soffre di Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA), alimentando una paura profonda: la paura di curarsi per la paura di ingrassare.
Il risultato finale di questa disinformazione è devastante:
- Non aderenza alla terapia: I pazienti sono riluttanti a iniziare o proseguire il trattamento farmacologico.
- Interruzione anticipata: Vengono interrotte cure efficaci, compromettendo il trattamento e aumentando il rischio di ricadute o peggioramento dei sintomi.
Come spiega Giuseppe Magistrale, psicoterapeuta e co-founder e CEO di Lilac-Centro DCA: “Chi ha bisogno di curarsi rinuncia a farlo. Nelle persone con disturbi alimentari, infatti, la paura dell’aumento di peso è una delle principali cause di rifiuto dei trattamenti farmacologici, più del timore degli effetti collaterali in sé.”
La Realtà Scientifica Contro la Virale Disinformazione
Il timore è spesso smentito dai dati scientifici, che vengono però oscurati dal potere della testimonianza virale sui social.
- Antidepressivi: Una survey internazionale (Jama Netw Open, 2025) ha mostrato come gli antidepressivi siano percepiti “poco utili” per i sintomi alimentari. In realtà, pur non agendo direttamente sui sintomi alimentari, supportano la stabilizzazione emotiva e riducono significativamente il rischio di ricaduta.
- Antipsicotici: Una meta-analisi su oltre 18 antipsicotici ha evidenziato come solo alcuni di questi (olanzapina, clozapina) comportino aumenti medi di peso, mentre la maggior parte non differisce dal placebo. L’aumento, quando presente, è spesso modesto e gestibile.
Strategie per una “Lettura Critica” del Digitale
Per contrastare la disinformazione virale e promuovere una cura consapevole, Magistrale sottolinea la necessità di lavorare su tre fronti:
- Validare il Vissuto Soggettivo: Riconoscere che per chi soffre di DCA, anche un lieve cambiamento corporeo può riattivare paure profonde e invalidanti.
- Divulgare i Dati Reali: Portare a conoscenza i fatti scientifici: molti psicofarmaci non alterano significativamente il peso.
- Contrastare l’Associazione Errata: Lavorare per smantellare i contenuti che associano i farmaci alla “perdita del controllo del corpo”.
Marco Papalino, psichiatra di Lilac-Centro DCA, aggiunge un appello alla responsabilità individuale: “Ogni storia, poi, è personale. Occorre che ognuno di noi impari ad abitare i social in maniera più consapevole, traendo i benefici della divulgazione, ma mantenendo uno spirito critico che ci permetta di distinguere il ‘generico’ dall’’individuale’.”
In un momento in cui la salute mentale è centrale nel dibattito pubblico (come evidenziato anche nella Giornata Nazionale della Psicologia), parlare di psicofarmaci con rispetto e competenza significa restituire alla cura il suo valore essenziale: quello di guardare la persona, alleviarne i sintomi e supportarla in ogni fase del percorso, senza giudizio.





