La Malattia Renale Cronica (MRC), che porta alla progressiva perdita della funzionalità renale, è un’emergenza sanitaria globale con una chiara disparità di genere:
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Prevalenza Attuale: Circa il 12% delle donne è colpito da MRC, contro il 10% dei coetanei uomini (dati europei).
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Proiezioni 2050: Il Global Burden of Disease Study indica che entro il 2050 il numero globale di adulti con MRC supererà 1 miliardo. A livello globale, il 57% dei casi sarà tra le donne. In Italia, ciò si traduce in circa 4,2-4,6 milioni di donne affette, su un totale di 7-8 milioni di malati adulti.
Questi dati posizionano la MRC come un “killer silenzioso” che richiede maggiore attenzione nella popolazione femminile.
Perché le Donne Sono Più Vulnerabili? I Fattori Biologici e Sociali
Le ragioni di questa maggiore vulnerabilità femminile sono complesse e si intrecciano tra biologia e sistema sanitario:
1. Fattori Biologici e Ormonali
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Longevità: Le donne vivono in media più a lungo degli uomini. L’MRC è una patologia legata all’età, e quindi la maggiore longevità femminile espone a un rischio cumulativo più elevato.
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Menopausa: Dopo la menopausa, la salute femminile è meno protetta dagli ormoni sessuali femminili (estrogeni). La caduta ormonale contribuisce a un peggioramento del quadro metabolico e vascolare, fattori che influenzano direttamente la salute dei reni.
2. Fattori Sistemici e Sanità
Il problema si acuisce a causa delle criticità nel sistema di cura, che gli esperti attribuiscono alla scarsa considerazione delle differenze di genere in nefrologia:
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Minore Diagnosi: Le donne hanno una minore probabilità di ricevere la diagnosi di MRC rispetto agli uomini.
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Accesso alle Cure: Si riscontra una ridotta probabilità che le donne vengano inviate allo specialista nefrologo e che abbiano pieno accesso alle cure e ai trattamenti adeguati.
Questa disparità nell’accesso e nella diagnosi è particolarmente critica negli stadi iniziali della malattia, dove un intervento tempestivo è cruciale per rallentare la progressione del danno renale.
La Malattia Renale Cronica è Silenziosa perché spesso non manifesta sintomi evidenti fino a quando la funzionalità renale non è compromessa a uno stadio avanzato. Per la donna, questa silenziosità si somma alle difficoltà diagnostiche, rendendo indispensabile un aumento della consapevolezza e dello screening preventivo.




