La maculopatia senile umida (o degenerazione maculare legata all’età, umida) è una patologia degenerativa che, sebbene costituisca solo il 10-15% dei casi totali di maculopatia, è la principale responsabile della perdita di vista più rapida e grave. Colpisce circa 2 milioni di persone solo negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone, compromettendo significativamente la loro qualità di vita.
Il danno è causato dalla proliferazione incontrollata di nuovi vasi sanguigni sotto la retina, dovuta all’eccessiva attività di fattori di crescita, primo fra tutti il Vegf (Vascular Endothelial Growth Factor).
Il Limite della Terapia Attuale
Ad oggi, la terapia standard più efficace per la maculopatia umida è basata sui farmaci anti-Vegf. Questi farmaci, iniettati direttamente nell’occhio (per via intravitreale), bloccano il fattore di crescita, arrestando o rallentando la progressione della malattia.
Nonostante l’elevata efficacia, il limite è la frequenza della somministrazione: i pazienti necessitano di 5 a 7 iniezioni all’anno, un regime impegnativo e stressante.
La Terapia Genica: Farmaco Prodotto dall’Occhio Stesso
La vera rivoluzione risiede nell’applicazione della terapia genica non più solo a patologie rare, ma a malattie estremamente diffuse come la maculopatia.
Meccanismo d’Azione
La terapia genica promette una soluzione definitiva con un’unica iniezione intravitreale. Il meccanismo è sofisticato e duraturo:
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DNA Terapeutico: Viene iniettato nelle cellule della retina un “DNA terapeutico” veicolato (ad esempio, tramite vettori virali innocui).
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Istruzioni al DNA: Questo DNA contiene le istruzioni necessarie affinché le cellule retiniche del paziente inizino a produrre autonomamente il farmaco anti-Vegf.
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Soppressione Duratura: L’occhio, in pratica, diventa una “fabbrica” continua di anti-Vegf, garantendo una soppressione duratura del fattore Vegf senza bisogno di ulteriori iniezioni dall’esterno.
Questo approccio è in fase avanzata di studio con candidati come 4D-150 e ABBV-RGX-314.
I Risultati Dagli Studi e Le Prospettive
I risultati preliminari presentati al Congresso FLORetina Icoor sono estremamente positivi, con follow-up a 4 anni che dimostrano:
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Efficacia e Sicurezza: Stabilizzazione o miglioramento dell’acuità visiva.
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Riduzione delle Iniezioni: Molti pazienti hanno avuto bisogno di poche o addirittura nessuna iniezione supplementare di anti-Vegf durante gli anni di follow-up, dimostrando l’efficacia a lungo termine della singola somministrazione.
Le sperimentazioni di Fase III (studi Atmosphere e Ascent) sono in corso, con l’Italia capofila in Europa per il numero di pazienti arruolati. L’attesa per l’approvazione da parte della Food and Drug Administration (FDA) è fissata per il 2027.
Applicazioni Future
Parallelamente, si stanno valutando applicazioni della terapia ABBV-RGX-314 anche per la retinopatia diabetica, una complicanza che interessa circa il 30% delle persone diabetiche.
La Sfida Futura: La Rimborsabilità
Nonostante i successi scientifici e l’imminente arrivo sul mercato, l’ultima sfida cruciale, come sottolineato dal Dott. Rizzo, è di natura economica e politica: la rimborsabilità dell’innovazione.
La terapia genica, pur essendo potenzialmente curativa per molti anni o per tutta la vita, avrà probabilmente un costo iniziale molto elevato. Sarà essenziale superare il nodo dei costi per rendere questi trattamenti accessibili e disponibili per tutti i pazienti.





