L’avanzata inarrestabile del web ha creato nuovi intermediari per ogni tipo di informazione, inclusa quella medica. Un fenomeno che, nel campo della salute visiva, sta generando una preoccupante deriva. Dalle sedi del congresso nazionale della Società Oftalmologica Italiana (SOI) a Roma, è risuonato forte l’appello: “Non fidatevi degli influencer della vista che popolano il web.”
Il Presidente SOI, Matteo Piovella, ha espresso chiara preoccupazione per una tendenza che miscela la grande capacità comunicativa con promesse infondate, offrendo soluzioni che garantiscono “effetti straordinari” senza alcun fondamento scientifico o clinico.
Palming e Costi Esagerati: L’Illusione del Controllo
Il pericolo si concretizza in pratiche pseudo-scientifiche vendute come miracolose. Ne è un esempio il ‘palming’, una tecnica di rilassamento che consiste nel coprire gli occhi con i palmi delle mani per creare il buio. Sebbene possa offrire un momentaneo sollievo dalla tensione, Piovella è categorico: “Vorrei dirlo con estrema chiarezza: queste pratiche non offrono nessun beneficio.”
Il problema si aggrava quando a queste “fantasie” si associano costi esorbitanti: si parla di sedicenti esperti che chiedono fino a 3.500 euro per protocolli che, nel migliore dei casi, sono totalmente inutili, e nel peggiore, ritardano la diagnosi e il trattamento di patologie reali. Il rischio intrinseco di affidarsi a questi “guru” della vista è triplice:
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Rischio Finanziario: Spesa inutile per pratiche inefficaci.
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Rischio Clinico: Ignorare sintomi di patologie serie (glaucoma, retinopatie, degenerazioni maculari) che richiedono un intervento tempestivo.
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Rischio Diagnostico: Ritardo nell’accesso alle cure vere, con possibili danni irreversibili alla capacità visiva.
La difesa della vista passa imprescindibilmente per la figura del medico oculista: “La vista deve essere salvaguardata, controllata, ma, soprattutto, curata da un medico oculista, che è l’unico che ha la capacità, l’esperienza, la tecnologia per dare le cure giuste,” ribadisce Piovella. Il suo percorso formativo di sei anni di Medicina e quattro anni di specialità in Oftalmologia rappresenta il baluardo di competenza e serietà contro la superficialità del web.
L’Evoluzione Chirurgica: La Necessità di Riformare La Specializzazione
In parallelo alla lotta contro l’informazione distorta, il dibattito congressuale ha messo in luce una sfida interna alla professione: la necessità di adeguare la formazione universitaria alla rapida evoluzione della disciplina.
L’oculistica contemporanea non è più soltanto una specialità clinica; è diventata “una specialità prettamente chirurgica”. Dalla chirurgia refrattiva (correzione dei difetti visivi) all’intervento di cataratta – la procedura chirurgica più eseguita al mondo – fino alla vitrectomia e alla chirurgia del glaucoma, l’abilità operatoria è ormai il core della professione.
Questa trasformazione richiede un aggiornamento radicale dei percorsi universitari e delle scuole di specializzazione. Non basta più formare “ottimi clinici” se questi non sviluppano in parallelo le abilità chirurgiche essenziali.
La Proposta del “Maestro Chirurgo” e l’Elogio della Pratica
Il Presidente Piovella ha avanzato proposte concrete per colmare il gap tra teoria e pratica chirurgica:
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Coinvolgimento dei Professionisti: È essenziale un maggior coinvolgimento dei chirurghi oculisti di eccellenza nella definizione dei piani di studio e nella didattica pratica.
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La Figura del Maestro: Piovella propone l’inserimento di un “esperto, un maestro chirurgo” tra i coordinatori delle scuole di specialità. Questa figura non avrebbe solo un ruolo accademico, ma una funzione operativa e di mentorship, utile a definire percorsi orientati a “far muovere le mani” degli specializzandi.
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Dotazione Tecnologica: La pratica chirurgica, specialmente in un campo di precisione come l’occhio, è inestricabilmente legata alla tecnologia. È necessario che gli atenei e i centri di formazione siano dotati di tutte le attrezzature più avanzate per permettere ai nuovi specialisti di esercitarsi e operare con sicurezza.
La salute della vista è destinata ad affrontare sfide sempre più complesse, dall’invecchiamento della popolazione all’aumento delle patologie croniche. Garantire che i futuri oculisti siano all’altezza di queste sfide significa garantire specialisti preparati non solo ad interpretare una diagnosi, ma ad eseguire l’intervento necessario per preservare o ripristinare la funzione visiva.
La difesa del rigore scientifico dagli attacchi dell’improvvisazione online e la promozione dell’eccellenza chirurgica nella formazione sono, per la SOI, due facce della stessa medaglia: la salvaguardia della salute pubblica e della qualità professionale in un settore in continua e rapida evoluzione.





