Sono la dottoressa Loredana Nave psicologa, Neuropsicologa e pedagogista clinico e da quasi vent’anni lavoro con bambini, famiglie e contesti educativi, occupandomi di sviluppo, linguaggio e neurodiversità.
La mia formazione nasce e si è consolidata nell’ambito della logopedia e della riabilitazione del linguaggio, maturando una visione clinica che integra competenze sanitarie, psicologiche ed educative.
Il mio percorso è stato profondamente ispirato dal lavoro e dal pensiero di Massimo Borghese, foniatra e luminare, che ha sempre promosso un’idea di cura integrata, rispettosa e centrata sulla persona, ben prima che questo approccio diventasse patrimonio condiviso.
Nel mio lavoro considero il linguaggio e la comunicazione non come funzioni isolate, ma come espressione dell’identità, del corpo, della relazione e della storia personale.
Per questo credo in interventi che uniscano rigore clinico e ascolto, competenza tecnica e attenzione alla dimensione emotiva, costruendo un’alleanza autentica con la persona e con la sua famiglia.
All’interno dello Studio Esperia, lavoro in collaborazione con neuropsichiatra infantile, logopediste, TNPEE e altri professionisti, condividendo una visione comune: vedere la persona prima del disturbo.
L’Intervento Foniatrico Integrato (IFI) è un modello diagnostico e terapeutico che si fonda sul presupposto che, nella riabilitazione della comunicazione, sia necessario intervenire su tutti gli aspetti del profilo comunicativo della persona, indipendentemente dal disturbo iniziale o apparentemente prevalente.
Questo approccio non si limita alle sindromi dello spettro autistico, ma si applica a tutte le patologie della comunicazione, considerando l’individuo come un sistema complesso e unitario.
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Il profilo comunicativo: una visione globale
Nel modello dell’Intervento Foniatrico Integrato, il profilo comunicativo si articola in quattro livelli fondamentali:
•Percettivo-sensoriale
•Cognitivo-integrativo-decisionale
•Motorio-prassico-espressivo
•Emotivo-relazionale-comportamentale
Nessuno di questi livelli è da considerarsi prioritario, antecedente o subordinato agli altri.
Ogni individuo comunicante – o potenzialmente comunicante – è simultaneamente percezione, integrazione delle informazioni interne ed esterne, elaborazione cognitiva, volontà, decisione, emotività, movimento, espressione e relazione con l’ambiente e con gli altri esseri viventi.
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Implicazioni diagnostiche e terapeutiche
Da questa visione deriva la necessità, sia in fase diagnostica sia in fase terapeutica, di tenere conto di tutte le componenti del profilo comunicativo.
Le alterazioni che compromettono la comunicazione hanno origine organica, pur potendo essere innescate o aggravate da fattori ambientali.
Esse coinvolgono non solo il sistema nervoso centrale, ma possono interessare anche:
•apparato digerente
•sistema endocrino
•sistema immunitario
Questa prospettiva amplia il concetto di diagnosi e di cura, rendendolo realmente globale.
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Struttura del modello IFI
L’Intervento Foniatrico logopedico Integrato si articola in due componenti principali:
1. Componente clinica medica
È finalizzata all’identificazione e definizione nosologica dei disturbi della comunicazione attraverso una valutazione specialistica approfondita.
2. Componente terapeutica multidisciplinare
Interviene sia sugli aspetti biomedici (tossici, alimentari, metabolici), sia sugli aspetti abilitativi e riabilitativi, mediante approcci:
•logopedici
•psicomotori
•educativi
•psicologici
•musicali e ritmico-espressivi
La peculiarità del modello IFLI è che tali interventi non vengono concepiti come compartimenti separati, ma come azioni integrate, realizzate da professionisti che, pur provenendo da specifiche aree specialistiche, hanno integrato i propri bagagli formativi ed esperienziali con competenze trasversali.
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Un’integrazione che riguarda anche il “come”
Il concetto di integrazione nell’IFLI non riguarda solo la co-presenza di più interventi, ma anche le modalità di esecuzione delle terapie.
Ogni trattamento tiene conto simultaneamente delle diverse dimensioni del profilo comunicativo, evitando interventi sequenziali rigidi e favorendo invece una stimolazione simultanea e coordinata.
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Evoluzione del modello e centralità della tempestività
Nel corso di oltre trent’anni di applicazione clinica, il modello di Intervento Foniatrico Logopedico Integrato è stato progressivamente affinato, sulla base dei riscontri clinici e dei risultati ottenuti.
L’esperienza ha dimostrato che uno degli elementi più efficaci, in particolare nel trattamento dell’autismo e delle disabilità correlate, è la tempestività dell’intervento sul linguaggio, che deve essere simultanea – e non successiva – agli altri interventi abilitativi sul profilo comunicativo globale.
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Integrazione degli aspetti nutrizionali
Nel tempo è emersa anche l’importanza degli interventi nutrizionali nei disturbi dello spettro autistico e nelle sindromi ipercinetiche con deficit attentivo.
Numerosi studi internazionali hanno evidenziato come alcuni alimenti – tra cui glutine e caseina, oltre ad altri cibi individualmente non compatibili – possano rappresentare una fonte di disturbo neurologico costante, interferendo con funzioni attentive, percettive, cognitive, comportamentali, motorie ed espressive.
Per questo, nel modello IFLI, la riorganizzazione alimentare e gli eventuali trattamenti disintossicanti vengono considerati strumenti complementari, sempre integrati agli interventi abilitativi e riabilitativi, e mai sostitutivi.
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Sintesi
L’Intervento Foniatrico logopedico Integrato è un modello che:
•considera la comunicazione come funzione globale
•integra dimensioni organiche, funzionali e relazionali
•supera la frammentazione degli interventi
•promuove una presa in carico realmente completa della persona



