C’è un sottile filo rosso che lega la cronaca nera alla speranza, la dedizione professionale all’altruismo più puro. A Roma, il prossimo 6 marzo 2026, questo filo diventerà una trama tangibile, un’occasione per guardare in faccia l’orrore del crimine con gli occhi di chi, ogni giorno, combatte per trasformare il dolore in giustizia. La cornice è quella del Green Club, in Via Fratelli Maristi 94, dove si terrà una “Cena con Delitto” decisamente fuori dall’ordinario.
Non si tratta del solito intrattenimento serale. A guidare i partecipanti tra le pieghe di un caso da risolvere sarà la Dott.ssa Roberta Bruzzone, volto noto della criminologia italiana, figura che non ha bisogno di presentazioni per chiunque segua con attenzione le dinamiche del diritto e della psiche criminale. Ma il vero protagonista della serata non sarà il colpevole da smascherare, bensì il sostegno a un’eccellenza del terzo settore italiano: l’associazione La Caramella Buona.
La regia di un impegno corale: Farmaciste Insieme e Romana Pincitore
Dietro le quinte di un evento di tale portata si muove una macchina organizzativa mossa da una volontà ferrea. In prima linea troviamo la sezione romana di Farmaciste Insieme, un sodalizio di professioniste che ha deciso di estendere la propria missione di cura dal bancone della farmacia al tessuto sociale più fragile. Accanto a loro, il prestigio e la capillarità di Federfarma Roma, il Rotary Club Roma Ponte Milvio e l’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Roma.
A tirare le fila di questo ambizioso progetto è Romana Pincitore, la cui intraprendenza è stata il motore propulsore capace di mettere a sistema realtà istituzionali e professionali così diverse. È grazie al coordinamento di figure come la Pincitore che la solidarietà smette di essere un concetto astratto per diventare un’azione concreta: dei 60 euro previsti per la partecipazione, ben 30 euro saranno devoluti direttamente alla Caramella Buona. Una trasparenza che onora gli organizzatori e rassicura i partecipanti, definendo un modello di charity che non ammette zone d’ombra.
La Caramella Buona: 25 anni in prima linea contro l’orrore
Per comprendere il valore di questa serata, bisogna guardare a chi beneficerà del contributo. Fondata il 14 gennaio 1997 a Reggio Emilia da Roberto Mirabile, La Caramella Buona non è solo una Onlus: è un baluardo di civiltà. In quasi trent’anni di attività, l’associazione è diventata un punto di riferimento internazionale nella lotta alla pedocriminalità e alla violenza di genere.
I numeri parlano più di mille proclami: oltre 250 anni di condanne al carcere ottenute grazie al supporto legale e tecnico dell’associazione, incluso un ergastolo. Risultati che nascono da un approccio multidisciplinare unico, dove la tutela delle vittime non si ferma alla denuncia, ma prosegue nelle aule di tribunale, dove l’associazione si costituisce regolarmente parte civile contro i sex offender.
Il legame con le istituzioni è solido e certificato da riconoscimenti di altissimo profilo, come le Medaglie del Presidente della Repubblica ricevute da Giorgio Napolitano nel 2012 e da Sergio Mattarella nel 2019. Essere oggi un ente formatore accreditato presso il Ministero della Giustizia e collaborare stabilmente con l’Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza non è un traguardo formale, ma la prova che la sinergia tra società civile e autorità può produrre una protezione reale, efficace e duratura.
Oltre il tribunale: le “Case Buone”
Ma la lotta alla violenza non si esaurisce con una sentenza. La Caramella Buona ha compreso che la libertà delle vittime, spesso donne e minori, passa per la sicurezza di un tetto e la possibilità di ricominciare. Per questo sono nate le Case Buone, appartamenti di prima accoglienza sicuri e gratuiti dove chi fugge da situazioni di abuso può trovare rifugio e supporto specialistico.
Partecipare alla cena del 6 marzo significa, letteralmente, contribuire a mantenere accese le luci di queste case. Significa sostenere la formazione professionale di educatori, medici e forze dell’ordine affinché imparino a intercettare i segnali di un abuso prima che sia troppo tardi. È un investimento sulla cultura della prevenzione e sulla resilienza di una comunità che decide di non voltarsi dall’altra parte.
Il gioco del delitto per smascherare il male reale
La scelta di un format come la “Cena con delitto” per una causa così seria potrebbe apparire audace, ma è in realtà profondamente sagace. La partecipazione della Dott.ssa Bruzzone garantisce un livello di approfondimento tecnico che trasformerà il gioco di ruolo in un momento di altissima riflessione criminologica. Analizzare un caso, capire le dinamiche della manipolazione e del crimine aiuta a sviluppare quegli anticorpi sociali necessari per riconoscere e contrastare la violenza nella vita di tutti i giorni.
È un’occasione per stare insieme, per fare comunità, ma con la consapevolezza che ogni indizio raccolto a tavola serve a finanziare la cattura di colpevoli reali e la cura di ferite profonde.
Come partecipare: un impegno entro il 28 febbraio
La logistica dell’evento è improntata alla massima efficienza moderna. Per riservare il proprio posto al Green Club e contribuire attivamente alla causa, è necessario confermare la partecipazione entro il 28 febbraio 2026. Il costo di 60 euro a persona comprende l’ingresso, la cena completa, la partecipazione al gioco di ruolo e, come sottolineato, la donazione di 30 euro alla Caramella Buona.
Il pagamento può essere effettuato in modo rapido inquadrando il QR Code (tramite PayPal) presente sulla locandina ufficiale o procedendo con un bonifico bancario alle seguenti coordinate:
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IBAN: IT 83 D 36081 05138 20656 97065 83
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Intestato a: Romana Pincitore
Per informazioni e per l’invio della ricevuta di pagamento, i contatti di riferimento sono Romana (romana.pincitore@gmail.com) ed Eleonora (339 2859667).
Invitare amici e parenti non è solo un modo per passare una serata diversa, ma un atto di militanza gentile. In un’epoca in cui la cronaca ci sommerge di notizie drammatiche, rispondere con l’attivismo di Romana Pincitore, la professionalità di Roberta Bruzzone e la solidità delle Farmaciste Insieme è l’unico modo per dimostrare che, contro il buio della pedofilia e della violenza di genere, la luce della “Caramella Buona” splende ancora fortissima.





