Intervista al Dott. Pasquale Caiazza, rappresentante di Otowell Acustica
Dott. Caiazza, spesso le persone associano l’apparecchio acustico a un segno di debolezza o a un problema. È così?
Assolutamente no. L’apparecchio acustico rappresenta una soluzione tecnologica per riabilitare l’udito, non il problema stesso. È un dispositivo medico progettato per amplificare e chiarire i suoni, permettendo di superare l’ipoacusia e migliorare significativamente la qualità della vita. In altre parole, riattiva il cervello all’ascolto e permette di tornare a partecipare pienamente alla vita quotidiana.
Qual è il vero beneficio dell’apparecchio acustico per chi soffre di perdita uditiva?
Aiuta a combattere l’isolamento sociale e a recuperare gli stimoli sonori che il cervello rischia di dimenticare. Agisce come una vera e propria riabilitazione uditiva, ridando al paziente la possibilità di sentire conversazioni, musica, suoni quotidiani. È un percorso completo, non un semplice “amplificatore”.
Ci sono tempi di adattamento?
Certamente. Come una scarpa nuova o un gesso dopo una frattura, l’apparecchio richiede tempo e regolazioni personalizzate dall’audioprotesista. In genere, dopo 2-4 mesi di utilizzo corretto e costante, il paziente riesce a sfruttare appieno le capacità del dispositivo.
L’apparecchio è efficace in tutti i casi di ipoacusia?
In caso di danni permanenti alle cellule cigliate, dovuti a trauma acustico o invecchiamento, l’apparecchio resta l’unica soluzione valida per ripristinare un ascolto soddisfacente. Ma la differenza la fa anche il team che sta accanto al paziente, che guida ogni fase del percorso.
Può raccontarci del team di Otowell Acustica?
Da vent’anni, il nostro team di audioprotesisti, operatori e professionisti dell’udito è al fianco dei pazienti. Siamo presenti sia nei centri Otowell Acustica, sia nelle strutture che hanno aderito al progetto P.I.U. – Punto Informazioni Udito, portando informazione, sensibilizzazione e assistenza diretta sul territorio.
Ogni membro del nostro team contribuisce a dare spessore e conoscenza alla salvaguardia dell’udito, trasformando l’apparecchio acustico in un ponte per tornare a godere di ogni sfumatura dei suoni e delle conversazioni, ricreando un’esperienza di ascolto completa e naturale.
Un messaggio finale ai lettori che convivono con la perdita uditiva?
Non considerare mai l’apparecchio acustico un limite. È la soluzione al problema, un alleato prezioso per tornare a vivere pienamente. Con il giusto percorso, il supporto di professionisti qualificati e la tecnologia moderna, ogni persona può ritrovare la gioia di ascoltare il mondo e le persone che ama, anche nella comodità della propria casa grazie al nostro servizio di assistenza domiciliare gratuita.





