L’aumento dei prezzi dei generi alimentari ha fatto registrare rincari vicini al 30% in cinque anni per il carrello della spesa tipo di una famiglia. A fare le spese di questi aumenti sono spesso anche i prodotti chiave della dieta mediterranea, come ortaggi freschi e olio d’oliva.
Conciliare un’alimentazione equilibrata per la crescita dei bambini con la sostenibilità del bilancio familiare è tuttavia possibile. Il pediatra Italo Farnetani propone un decalogo in 10 punti per trasformare il rialzo dei prezzi in un’opportunità di salute, valorizzando prodotti nutrienti, graditi ai più piccoli ed economici.
Il Decalogo del Pediatra Italo Farnetani
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Ridurre il consumo di carne: La carne ha un costo elevato e va consumata con moderazione, non più di 3-4 volte a settimana, alternandola con altre fonti proteiche per evitare eccessi nutrizionali.
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Sfruttare le polpette di carne: Preparazione molto amata dai bambini, permette di utilizzare tagli di carne meno pregiati e più economici. La presenza di uova e formaggio nell’impasto arricchisce il piatto di calcio e proteine di qualità.
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Puntare sul pesce azzurro (anche surgelato): Le polpette possono essere preparate anche con pesce azzurro, ricco di Omega-3 e più economico rispetto ad altre varianti. Il pesce surgelato consente di abbattere i costi senza perdere i valori nutrizionali; l’obiettivo è di 3 porzioni a settimana.
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Valorizzare le uova: Economiche e ricche di vitamine, possono essere consumate fino a 3 volte a settimana. I grassi e il colesterolo contenuti sono utili per la crescita, e la versatilità di preparazione (alla coque, sode, in camicia, fritte) incontra i gusti di ogni bambino.
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Privilegiare primi piatti semplici: I bambini preferiscono la semplicità: pasta corta o riso con olio d’oliva, pomodoro o pesto figurano ai primi posti nei loro gradimenti. La cottura al dente migliora la digeribilità e riduce i consumi di gas.
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Scegliere Grana e Parmigiano: Tra i formaggi più apprezzati dai più piccoli, il Grana Padano in particolare riesce a coniugare un alto valore nutrizionale con un prezzo più accessibile.
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Puntare sulla frutta di stagione comune: Non servono frutti esotici o costosi; le classiche spremute d’arancia sono tra le scelte più nutrienti, gradite ed economiche.
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Tagliare gli snack industriali: Gli merendine confezionate hanno costi elevati e scarso valore nutrizionale. Meglio la merenda fatta in casa o un pezzo di pizza del fornaio.
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Sdoganare la pizza (anche per merenda): Può essere introdotta dai 18 mesi (con la Margherita preferita fino ai 6 anni). La pizza avanzata dalla sera prima rappresenta un’ottima merenda, evitando gli sprechi alimentari.
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Preparare i dolci in casa: La preparazione domestica riduce le spese e aumenta il valore affettivo del cibo. La crostata (alla marmellata o al cioccolato) rimane il dolce più amato dai bambini.



