La notizia della diagnosi di leucemia mieloide acuta (LMA) che ha colpito Achille Polonara, cestista della Virtus Bologna, ha scosso il mondo dello sport e non solo. La Virtus ha annunciato la condizione del 33enne alla vigilia di gara-3 della finale scudetto, precisando che Polonara ha già iniziato le terapie presso il Policlinico Sant’Orsola di Bologna. Ma cos’è esattamente questa malattia? Come si manifesta? E quali sono i sintomi e le terapie disponibili?
Che Cos’è la Leucemia Mieloide Acuta (LMA)?
La leucemia mieloide acuta (LMA) è un tipo di tumore che interessa le cellule sanguigne. Si sviluppa primariamente nel midollo osseo, il tessuto spugnoso situato all’interno di alcune ossa, ma rapidamente può diffondersi al sangue, al sistema linfatico e ad altri organi. Il termine “acuta” è fondamentale: indica la velocità di progressione di questa forma di leucemia, che tende a evolvere e peggiorare molto rapidamente, spesso nel giro di settimane o mesi se non trattata.
Nei pazienti affetti da LMA, il processo di formazione cellulare nel midollo osseo non funziona correttamente fin dal suo primo stadio. Invece di maturare e differenziarsi in globuli rossi, globuli bianchi o piastrine sane, le cellule immature (blasti) vengono prodotte in modo incontrollato. Questo porta a un progressivo accumulo di queste cellule immature nell’organismo e, allo stesso tempo, a una drastica riduzione del numero di cellule sanguigne sane.
Sintomi: Segnali da Non Sottovalutare
I sintomi della leucemia mieloide acuta sono spesso generici e comuni a molte altre malattie, il che può rendere difficile una diagnosi precoce senza approfondimenti. Tuttavia, è cruciale non sottovalutarli e rivolgersi tempestivamente a un medico. I segnali più frequenti includono:
- Stanchezza e facile affaticamento
- Malessere generale
- Dolori osteoarticolari
- Perdita di peso inspiegabile
- Sudorazione eccessiva, soprattutto notturna
- Colorito pallido della pelle
- Dispnea (difficoltà respiratoria)
- Febbre e un frequente rischio di infezioni (dovuti alla carenza di globuli bianchi maturi)
Inoltre, la riduzione del numero di cellule sanguigne sane, in particolare delle piastrine (responsabili della coagulazione), favorisce la comparsa di emorragie in diverse parti del corpo. Queste possono manifestarsi come:
- Perdita di sangue dal naso o dalle gengive
- Petecchie (piccole macchie rosse sulla pelle dovute a microemorragie)
- Lividi sottocutanei che compaiono facilmente
Come riportato dal Policlinico Sant’Orsola, “Si tratta di sintomi piuttosto generici e comuni a diverse altre malattie, ma che non vanno comunque sottovalutati. In presenza di una o più di queste manifestazioni è bene rivolgersi il prima possibile a un medico per capire di cosa si tratta. Come detto, infatti, la leucemia mieloide acuta ha un decorso molto rapido, e se non viene trattata per tempo o efficacemente può portare al decesso del paziente nel giro di poche settimane o mesi.”
Diagnosi: Un Percorso Dettagliato
In presenza dei sintomi sopra elencati, il primo passo è rivolgersi al medico di fiducia. Il medico potrà prescrivere un emocromo completo, un semplice esame del sangue che permette di valutare il numero e le caratteristiche dei globuli bianchi, dei globuli rossi e delle piastrine.
Se i risultati dell’emocromo sono compatibili con una sospetta leucemia mieloide acuta, vengono eseguiti ulteriori accertamenti, che possono includere:
- Analisi del sangue periferico: per esaminare al microscopio le cellule del sangue.
- Biopsia del midollo osseo: un prelievo di un piccolo campione di midollo osseo, solitamente dal bacino, per un’analisi più approfondita.
I campioni di sangue e midollo prelevati vengono poi analizzati in laboratorio per determinare il sottotipo, le caratteristiche e lo stadio di sviluppo della patologia. Questo passaggio è cruciale per definire la prognosi e il piano terapeutico più adatto.
In alcuni casi, l’iter diagnostico può essere completato con esami strumentali come ecografie, TAC e risonanze magnetiche, per verificare le condizioni degli organi e l’eventuale insorgenza di complicazioni o la diffusione della malattia.
Terapie: Un Approccio Adattato al Paziente
La terapia per la leucemia mieloide acuta varia considerevolmente in base a diversi fattori, come le condizioni generali di salute del paziente, l’età, il sottotipo specifico di leucemia e la gravità della situazione clinica.
Nella maggior parte dei casi, il trattamento di prima scelta è la chemioterapia. Questo approccio farmacologico mira a distruggere le cellule tumorali, cercando di indurre una remissione della malattia.
Tuttavia, se la leucemia mieloide acuta viene diagnosticata in una fase già avanzata o se la chemioterapia da sola non è sufficiente a eradicare la malattia, può essere necessario ricorrere a terapie più intensive:
- Radioterapia: in alcuni casi, può essere utilizzata per preparare il paziente a ulteriori trattamenti.
- Trapianto di midollo osseo o di cellule staminali: rappresenta una delle opzioni terapeutiche più efficaci nei casi più complessi o refrattari. Questo procedimento prevede la sostituzione del midollo osseo malato del paziente con cellule staminali sane (spesso provenienti da un donatore compatibile), che possono ricostruire un nuovo sistema ematopoietico funzionale.
La ricerca continua a fare progressi nel campo della LMA, offrendo nuove prospettive e migliorando le opzioni terapeutiche per i pazienti affetti da questa grave patologia.





