Il caldo estivo può rendere l’allattamento al seno una sfida più ardua per mamme e neonati. Le alte temperature, la sudorazione e lo stretto contatto fisico durante le poppate possono aumentare la fatica. Inoltre, il bambino potrebbe cambiare i suoi ritmi di suzione, chiedendo il seno più frequentemente, portando le madri a pensare, erroneamente, che il latte non sia più sufficiente o nutriente, o a chiedersi se sia necessario somministrare acqua.
A fare il punto su queste tematiche sono Cristina Panizza e Angela Maccagnola, consigliere della Federazione Nazionale degli Ordini della Professione Ostetrica (Fnopo).
Latte Materno: L’Alleato Perfetto contro la Disidratazione
Le ostetriche sottolineano un aspetto fondamentale: dare acqua a un bambino allattato esclusivamente al seno nei primi sei mesi di vita può interferire con la produzione di latte. La produzione dipende infatti dalla frequenza delle poppate: se il bambino riceve acqua, potrebbe attaccarsi meno, riducendo la stimolazione del seno.
“D’estate, dunque, può capitare che il bambino poppi più spesso e per tempi più brevi: è del tutto normale e rappresenta il suo modo di regolare l’idratazione. Non significa che il latte non basti”, chiariscono Panizza e Maccagnola. “Il latte materno è composto per oltre l’80% da acqua e si adatta naturalmente alle esigenze del bambino, garantendogli tutta l’idratazione di cui ha bisogno. Se il bambino, invece, ha già iniziato lo svezzamento è possibile, oltre al latte materno, offrire anche dell’acqua”.
L’allattamento al seno è un investimento sul benessere a breve, medio e lungo termine del bambino, della madre e della collettività. Nonostante le evidenze scientifiche, i tassi di allattamento rimangono troppo bassi in Italia: solo il 36,4% dei bambini è allattato esclusivamente al seno a 4-5 mesi di vita. “Spesso le mamme si scoraggiano alle prime difficoltà perché non ricevono il supporto necessario”, commentano le esperte.
Segnali di Idratazione e Consigli per le Mamme
Per capire se un neonato è ben idratato, basta osservare alcuni segnali:
- Il bambino dovrebbe bagnare almeno 6-8 pannolini al giorno con urine chiare.
- Se bagna meno di 5 pannolini, o se le urine sono scure e dall’odore intenso, potrebbe essere un segnale di disidratazione.
- Anche secchezza di labbra e bocca, irritabilità o sonnolenza eccessiva devono essere valutate attentamente.
È cruciale anche il benessere della mamma, che deve prestare attenzione alla propria idratazione: “Bere almeno due litri di acqua al giorno è fondamentale. Il riflesso della sete è un segnale naturale che accompagna la poppata. Si può integrare l’acqua con tisane fresche o succhi naturali, evitando bevande gassate o ricche di caffeina. Anche frutta e verdura di stagione sono utili per mantenere un buon apporto di liquidi”.
Le ostetriche forniscono inoltre altri utili accorgimenti:
- Allattare in ambienti freschi e ben ventilati.
- Usare aria condizionata o deumidificatori, evitando getti diretti sul corpo di mamma e bambino.
- Evitare di uscire nelle ore più calde della giornata.
- Indossare indumenti comodi, in fibre naturali, sia per la madre che per il bambino.
- Utilizzare panni di cotone molto leggeri tra la pelle della mamma e quella del bambino durante le poppate o il contatto pelle a pelle, per assorbire il sudore.
- Fare piccoli bagnetti prima o dopo l’allattamento per rinfrescarsi.
- Se si usa il babywearing, allattare il bambino appena lo si toglie dalla fascia per idratarlo.
Allattamento Artificiale e Ricerca di Supporto
Anche per i bambini nutriti con formula artificiale è necessaria attenzione: “È bene evitare di scaldare troppo il latte artificiale e ricordare che, anche in questo caso non è necessario somministrare acqua, fino a quando non sia iniziato lo svezzamento, salvo diversa indicazione del pediatra.”
Infine, le rappresentanti della Fnopo lanciano un appello: “Se ci sono dubbi o difficoltà è importante chiedere aiuto. Le ostetriche sono presenti nei consultori, nei punti nascita, nei servizi ambulatoriali o in libera professione. Non bisogna mai sentirsi sole: l’allattamento è un percorso che va accompagnato e sostenuto”.





