In un mondo dove l’Intelligenza Artificiale (AI) sembra avere una risposta per tutto, un numero crescente di adolescenti la interroga come un oracolo per ottenere piani alimentari e perdere peso. Tuttavia, una nuova ricerca pubblicata sulla rivista Frontiers in Nutrition lancia un severo avvertimento: affidarsi ai chatbot gratuiti per la propria dieta può essere pericoloso, specialmente durante la crescita.
Lo studio, condotto da un team dell’Università Atlas di Istanbul, ha messo a confronto le diete generate da 5 popolari modelli di AI (tra cui ChatGPT, Gemini e Claude) con i piani strutturati da dietologi professionisti. I risultati sono allarmanti: l’AI tende a suggerire regimi alimentari che “saltano” l’equivalente di un pasto intero ogni giorno.
Il “buco” calorico: 700 calorie in meno al giorno
Il dato più critico emerso dallo studio riguarda l’apporto energetico totale. Per un adolescente di 15 anni in sovrappeso o obeso, i modelli di AI hanno calcolato un fabbisogno energetico medio inferiore di quasi 700 calorie rispetto a quanto stabilito da un dietologo specialista.
Secondo la professoressa Ayşe Betül Bilen, questa differenza è sufficientemente ampia da causare conseguenze cliniche. Durante l’adolescenza, un deficit calorico così estremo può:
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Compromettere la crescita fisica e lo sviluppo osseo.
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Alterare la salute metabolica.
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Innescare disturbi del comportamento alimentare (DCA) a causa dell’eccessiva restrizione.
Macronutrienti sbilanciati: troppe proteine, pochi carboidrati
L’Intelligenza Artificiale non sbaglia solo “quanto” mangiare, ma anche “cosa”. I ricercatori hanno notato una tendenza dell’AI a seguire modelli dietetici generalizzati (spesso simili alle diete low-carb o iperproteiche di tendenza online) piuttosto che le linee guida scientifiche per l’età pediatrica.
Confronto tra AI e Linee Guida Internazionali:
| Macronutriente | Raccomandazione Scientifica | Proposta dell’AI (Media) |
| Carboidrati | 45-50% delle calorie | 32-36% (Carenza di ~115g) |
| Proteine | 15-20% delle calorie | 21-24% (Eccesso di ~20g) |
| Lipidi (Grassi) | 30-35% delle calorie | 41-45% (Eccesso marcato) |
Questa distribuzione è definita “problematica” dagli esperti. I carboidrati sono la fonte primaria di energia per la maturazione cognitiva e l’attività fisica, mentre un eccesso di grassi e proteine non bilanciato può affaticare l’organismo in una fase di sviluppo così delicata.
Perché l’AI sbaglia? La trappola della “plausibilità”
L’AI non è un medico, ma un modello linguistico. Come spiega la professoressa Bilen, questi strumenti sono addestrati per generare risposte che appaiano plausibili e convincenti, non necessariamente clinicamente precise.
L’AI spesso attinge a informazioni generiche presenti sul web (spesso influenzate da mode alimentari per adulti) e non riesce a integrare i requisiti nutrizionali specifici per la crescita. Il risultato è una dieta che “sembra” corretta ma che, all’atto pratico, è sbilanciata.
Consigli per le famiglie: l’AI come supporto, non come sostituto
Sebbene l’accesso a un dietologo professionista non sia sempre immediato, gli esperti invitano alla massima cautela. L’educazione alimentare deve rimanere un percorso guidato da esseri umani qualificati.
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Cautela con le App: Gli adolescenti dovrebbero evitare schemi restrittivi o “fai-da-te” generati da software.
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Supporto Complementare: L’AI può essere usata per trovare ricette sane o idee per spuntini, ma mai per definire il numero di calorie o la grammatura dei nutrienti.
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Dialogo in famiglia: È fondamentale che i genitori monitorino se i figli stanno seguendo regimi trovati online, spiegando i rischi per la loro salute futura.





